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Attualità | 23 febbraio 2019, 14:40

Infrastrutture in Granda, convegno del PD a Cuneo: "Sull'Asti-Cuneo eravamo ad un metro dal traguardo, adesso è tutto da rifare"

Interventi del presidente Chiamparino, dell'ex ministro Delrio, della Gribaudo e di Taricco, del sindaco di Cuneo sulla drammatica situazione in tutto il Piemonte, con il blocco delle grandi opere

Le immagini del convegno

Le immagini del convegno

Partecipato convegno, a Cuneo, sulla drammatica situazione delle infrastrutture della provincia Granda. Riassumibile in una battuta - non priva di amarezza - fatta dal sindaco del capoluogo Federico Borgna e rivolta all'ex Ministro Graziano Delrio: "La provincia di Cuneo è esattamente come l'hai lasciata". 

Nell'incontro, oltre che della Torino-Lione, si è infatti parlato di Asti-Cuneo, variante di Demonte, tangenziale di Fossano, Tenda bis e ferrovia Cuneo-Nizza. E soprattutto si è parlato delle recenti dichiarazioni del ministro Toninelli e sulla sua ricetta per il completamento dell'autostrada, sulla quale già ieri si è espresso molto duramente l'assessore regionale ai Trasporti Balocco.

Organizzato dal Partito Democratico, l'incontro, che si è svolto in sala San Giovanni, ha visto gli interventi di Sergio Chiamparino (presidente della Regione Piemonte), Graziano Delrio (ex ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti), Federico Borgna (sindaco di Cuneo), Paolo Foietta (ex commissario di governo della Torino-Lione), Francesco Balocco (assessore regionale a Trasporti e Infrastrutture), Chiara Gribaudo (deputata PD), Mino Taricco (senatore PD), Mauro Mantelli (assessore ai Trasporti del Comune di Cuneo), Domenico Monge (portavoce PiattaformA33).

Un comune denominatore: questo governo mente e continua a fare proclami non supportati dai fatti. Il riferimento è in particolare al completamento dell'Asti-Cuneo.

Il senatore Mino Taricco: "Basta prendere in giro la gente con affermazioni false. Eravamo ad un metro dal traguardo ma adesso si deve rifare tutto da capo. Toninelli ha azzerato tutto, si dovrà ripartire da capo ma così non si costruirà nulla"

La deputata Chiara Gribaudo: "Stiamo assistendo ad un blocco delle opere, con una perdita di oltre 550 mila posti di lavoro e una mancata ricaduta economica per 36 miliardi. E' da mesi che il PD denuncia la situazione di stallo in cui stiamo piombando con questo governo". 

Il sindaco di Cuneo, Federico Borgna, ha voluto ricordare quante siano le opere in provincia che attendono un completamento: "Quello che emerge è che il nostro territorio continua ad avere problemi strutturali pesantissimi e non c’è prospettiva di soluzione. Il nostro sistema economico paga 100 milioni di euro ogni anno per queste carenze. La soluzione era stata trovata, noi ce l’abbiamo e siamo pronti a partire domani mattina. Bisogna finire l'autostrada: diversamente, sarà una responsabilità chiara della coalizione che sostiene il governo. I responsabili hanno nomi e cognomi". 

Sull'aggravio dei costi a carico del tessuto economico cuneese per la mancanza di infrastrutture è intervenuto Domenico Monge, portavoce della PiattaformA33. Martedì 26 febbraio l'appuntamento sarà a Roreto di Cherasco, con una grand protesta per chiedere il cpmpletamento dell'autostrada.

Sulla Tav è intervenuto Paolo Foietta, che ha evidenziato come il rischio sia quello che l'Italia venga tagliata fuori dai grandi snodi delle comunicazioni. "La Torino-Lione non è un problema tra Italia e Francia, o Torino e Lione, maè un progetto che riguarda sette Stati. Stare fuori dalle grandi rotte vuole dire perdere il treno dello sviluppo e della competitività". 

Mauro Mantelli, assessore del Comune di Cuneo, ha ribadito l'importanza del Tenda bis e della ferrovia internazionale, ricordando come sia necessario mantenere i buoni rapporti con la Francia.

L'ex ministro Graziano Delrio: "In questo Paese è necessario ristabilire la verità. Sull'Asti-Cuneo, come sulla Tav, questo governo sta dicendo un sacco di menzogne. I lavori per l'autostrada sarebbero potuti partire il 1° giugno 2018. Adesso Toninelli  propone di remunerare il costo dell’Asti-Cuneo con un incremento del subentro sull’A4: questo significa di fatto rendere impossibile il subentro stesso (o quanto meno avvantaggiare notevolmente l’attuale concessionario in caso di nuova gara) e quindi di fatto concedere una proroga all’infinito al gruppo Gavio. L’ipotetico accordo - perché nulla ci risulta sia stato trasmesso alla Commissione Europea - dovrà superare nuovamente il vaglio della Commissione stessa. Come fai a dire che dopo un anno hai la soluzione quando il 93 per cento delle opere del Nord Ovest è bloccato e ci sono 13 miliardi 13 miliardi di lavori non partiti?".

E infine la provocazione di Sergio Chiamparino: "Stiamo assistendo ad una barbarie istituzionale: un ministro non sente il dovere, dopo quasi un anno, di rispondere alla lettera di un presidente di Regione. Avevo fatto domande precise sul completamento dell'autostrada, ma non ho mai avuto risposta. La provincia Granda ha diritto si conoscere i tempi di conclusione di un'opera che attende da 30 anni".

 

Barbara Simonelli

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