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Attualità | 26 febbraio 2019, 07:19

Cuneo, dalle frazioni dubbi sul nuovo assetto del TPL: “Tagliato fuori il 65% dei cittadini”

Le discussioni sulle nuove linee cittadine infiammano il consiglio comunale di Cuneo; Mauro Mantelli: “Il nostro ruolo non è mediare ma dare alla città ciò di cui ha bisogno”

Immagine di repertorio

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“Il nuovo assetto del Trasporto Pubblico Locale avrebbe dovuto, per stessa ammissione dell’assessore Mantelli, rendere la città più vivibile e accessibile, non bloccarla o renderla più pericolosa”.

Si può riassumere così l’intervento di presentazione con cui nella prima serata di consiglio comunale di Cuneo la consigliera Laura Peano ha illustrato l’interpellanza in cui ha raccolto le prime istanze espresse dai cittadini di Cuneo rispetto al nuovo assetto del TPL, lanciato dall’amministrazione comunale lo scorso lunedì 18 febbraio.

Al centro, soprattutto, i tanti disagi sperimentati dai frazionisti del capoluogo.

“Quali risposte si danno o vorranno dare ai cittadini? - ha chiesto Peano - Perché non si è pensato di informare meglio e preventivamente le famiglie e gli alunni delle scuole, e interpellare i comitati di quartiere? I frazionisti rappresentano il 65% del totale dei cittadini, e sono enormemente delusi”.

Laura Menardi, autrice negli scorsi mesi di un’interpellanza proprio incentrata al nuovo TPL, si è dimostrata d’accordo con quella presentata dalla collega: “C’è stata una mezza rivolta popolare, è impossibile non vedere il disagio che c’è e si sente: che diavolo di razionalizzazione è stata effettuata? L’assessore Mantelli ha preso l’eventuale reazione della cittadinanza sotto gamba. Continuerà con gli slogan inattuabili o si tornerà indietro?”

Ancora più amaro l’intervento di Manuele Isoardi: “Quello che è successo è specchio del modo di fare che l’amministrazione ha già adottato, cioè quello di comunicare soltanto decisioni già prese. Avete i numeri per fare quel che volete, ma questa è una nuova mancanza di rispetto verso i cittadini cuneesi, considerati come un fastidio. E non crediamo sarà l’ultima”.

“Dal 2017 facciamo commissioni e incontri con tutte le persone toccate dall’argomento, e siamo sempre stati consci del fatto che il lancio del nuovo TPL fosse l’inizio di un periodo di assestamento e sperimentazione tutt’altro che indolore - ha chiarito la consigliera Tiziana Revelli - Siamo in fase di rodaggio, non soffermiamoci sulle difficoltà. Ogni cosa è perfettibile e rivedibile, ma c’è da dire che ogni documento è sempre stato pubblico e a disposizione della cittadinanza”.

Dura la replica dell’assessore Mauro Mantelli: “Mi sembra necessario sfatare alcuni miti. Non c’è nessuna rivolta popolare in corso; semplicemente quando si modifica un servizio che non è mai stato modificato prima la reazione può essere forte. La città di Cuneo prima era considerata punto d’arrivo e gli orari non esistevano, e adesso non è più così. Non possiamo rinunciare a questi passi in avanti”.

“Il trasporto scolastico è a parte rispetto al trasporto ordinario e ha orari differenti. Smettiamola, poi, con le fake news rispetto all’atteggiamento in fase di progettazione e di lancio: gli incontri sull’argomento sono stati diversi e tutti gli attori coinvolti sono stati invitati, sempre. Il comunicato dei Comitati di quartiere non corrisponde a verità; in commissione si può parlare e ci si può esprimere, e sarei pronto a un confronto con loro anche domani: quel che non accetto però, pur rispettando i quartieri, è che pretendano di decidere l’ubicazione delle fermate. Il ruolo del comune e degli assessori non è mediare, ma restituire alla città ciò che ha davvero bisogno nella sua complessità. Cuneo non è un paesone ma una città”.

A conclusione del dibattito è stata richiesta una commissione a distanza di qualche settimana, per fotografare lo “stato dell’arte”.

Simone Giraudi

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