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Agricoltura | 01 marzo 2019, 07:45

Alessia Caranzano e Chiara Raso del “Virginio” di Cuneo, con il docente Roberto Fusta, al Ruralcamp in Puglia (FOTO)

Le due studentesse, insieme ad altre 43 “colleghe” e “colleghi” degli Istituti Agrari del Piemonte, della Basilicata e della stessa Puglia, con il supporto di 15 professori, hanno visitato quattro aziende in provincia di Brindisi, Taranto e Bari. Confrontandosi sullo sviluppo rurale, le opportunità multifunzionali e la diversificazione produttiva dei differenti territori di provenienza

Alessia Caranzano, Chiara Raso e il docente del "Virginio", Roberto Fusta, ad Alberobello

Alessia Caranzano, Chiara Raso e il docente del "Virginio", Roberto Fusta, ad Alberobello

Durante l’anno scolastico 2017-2018 alcuni Istituti Tecnici Agrari del Piemonte, tra i quali il “Virginio” di Cuneo, avevano aderito al progetto “A scuola di Psr”: un cammino formativo online sui temi del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020.

L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra il settore Agricoltura regionale e il Csi Piemonte, che gestisce i servizi informatici per le Amministrazioni pubbliche del territorio subalpino, era mirata a far conoscere la programmazione dell’Unione Europea riguardante gli aspetti dell’agricoltura e dello sviluppo rurale. Il percorso si è concluso con le visite ad alcune realtà produttive del settore agroalimentare del Piemonte e una valutazione, attraverso dei test, sulla formazione acquisita dagli studenti.

I più meritevoli delle classi quarte e quinte sono stati protagonisti di recente, insieme ai “colleghi” di Puglia e Basilicata, della fase a livello nazionale del progetto: il Ruralcamp svoltosi, per cinque giorni, nelle province di Brindisi, Taranto e Bari. Dalle tre regioni sono arrivati quarantacinque allievi, quindici docenti, alcuni tecnici e ricercatori. Il “Virginio” ha partecipato con due studentesse della quarta C: Alessia Caranzano di Acceglio e Chiara Raso di Cavallermaggiore, accompagnate dal professore di esercitazioni agrarie, Roberto Fusta.

Quest’ultima parte formativa, promossa dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, nell’ambito del programma Rete Rurale Nazionale, con il supporto  del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria-Centro di Politiche e Bio-economia, si è sviluppata sotto forma di itinerario didattico.

Gli allievi si sono concentrati su alcuni temi importanti del comparto come lo sviluppo rurale, l’agricoltura multifunzionale e la diversificazione produttiva. Ma hanno potuto conoscere, condividere, analizzare, porre domande, studiare il paesaggio pugliese e la sua straordinaria biodiversità tipicamente mediterranea. Il progetto ha anche fornito ai partecipanti delle opportunità di carattere socio-culturale, legate allo scambio di visioni diverse derivanti dalla loro provenienza e dal tipo differente di formazione ed esperienza personale. Il tutto in un’ottica del trasferimento di conoscenze e buone pratiche nel campo agricolo.

Hanno raccontato la loro storia le aziende rurali Pantaleo di Fasano (Brindisi), Masseria Cappella di Martina Franca (Taranto), Lemarangi di Mottola (Taranto) e Masseria Terra d’Incontro di Casamassima (Bari). Inoltre, la permanenza in terra pugliese ha consentito al gruppo di visitare alcuni centri che rappresentano un patrimonio storico e culturale dell’Italia: oltre a Fasano, Martina Franca, Mottola e Casamassima, i Comuni di Alberobello Ostuni e la città di Brindisi.

L’ESPERIENZA DEI CUNEESI PROTAGONISTI

Per il “Virginio” di Cuneo hanno partecipato al percorso formativo in Puglia le studentesse della quarta C, Alessia Caranzano di Acceglio e Chiara Raso di Cavallermaggiore.

“Durante il Ruralcamp - afferma Chiara Raso - abbiamo potuto conoscere alcune realtà produttive del settore agricolo diverse da quelle del nostro Piemonte, anche sotto il profilo culturale e delle tradizioni. Essendo con coetanei di altre regioni, c’è stata la possibilità di confrontarci sulle differenze dell’agricoltura e dell’ambiente nei vari territori verificandone i punti critici e le occasioni di sviluppo. Un valore aggiunto importante”.

Alessia Carenzano: “Ho trovato l’esperienza molto costruttiva. Poter visitare delle aziende agricole diverse da quelle piemontesi ci ha permesso di aumentare le nostre conoscenze legate al mondo dell’agricoltura e delle trasformazioni dei prodotti. Scoprendo, anche, eccellenze tipiche del territorio pugliese che non conoscevamo”.

Soddisfatto il docente Roberto Fusta del “Virginio”, il quale ha accompagnato le due allieve. “E’ stata - sottolinea - davvero una bella esperienza, in quanto i ragazzi hanno potuto apprezzare e valutare da vicino i processi produttivi di alcune aziende del settore agroalimentare per la produzione di olio, formaggi e frutta”.

Sono emersi, in particolare, alcuni aspetti? “Hanno offerto degli spunti molto interessanti gli approfondimenti legati alla multifunzionalità dell’agricoltura che, oltre ad assolvere la propria funzione primaria, cioè la produzione di beni alimentari, è in grado di fornire altri servizi utili alla collettività”.

Vale a dire? “L’agricoltura multifunzionale può svolgere un ruolo fondamentale nel disegnare il paesaggio, proteggere l’ambiente e il territorio, conservare la biodiversità, contribuire alla sopravvivenza socio-economica delle aree rurali e garantire la sicurezza alimentare”.        

Sergio Peirone

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