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Cronaca | 12 marzo 2019, 15:30

A processo per ricettazione, ammette davanti al giudice di aver partecipato a tre furti avvenuti a Cuneo nel 2016

Il pm ha chiesto la sua condanna a tre anni e otto mesi

Foto generica

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Davanti al giudice ha ammesso di aver partecipato a tre di una serie di sette furti avvenuti a Cuneo nella primavera 2016, quando i ladri avevano rubato presso studi di avvocati, agenzie immobiliari e un negozio di telefonia.

Durante il processo contro R.H., ventenne rumeno imputato per ricettazione, A.G.E., marocchino 48enne attualmente detenuto,, ha raccontato di aver fatto da “palo” mentre H. e un altro ragazzo detto “Momo” (condannato nei giorni scorsi a 3 anni e 6 mesi di carcere per aver aggredito e rapinato un impiegato cuneese) la notte del 14 aprile 2016 si erano introdotti e avevano portato via materiale informatico, caricandolo poi sull’auto di uno dei due. Come compenso E., tossicodipendente, aveva ricevuto 150 euro in contanti e un po’ di droga .

Durante la perquisizione nell’appartamento che H. e “Momo” dividevano a Bombonina, gli agenti avevano trovato vari oggetti di provenienza illecita. Ma secondo la difesa di R.H. è tutto da dimostrare che fra quegli oggetti si trovassero anche i beni elencati nel capo d’imputazione e oggetto di ricettazione.

A.G.E. ha scelto invece di essere giudicato con rito abbreviato. Anche a lui la Procura contesta la ricettazione con riferimento ai sette furti, per tre dei quali se n’è assunto la responsabilità. Tenuto conto della sua pesante recidiva, il pm ha chiesto la condanna a 3 anni e 8 mesi.

Il suo difensore ha chiesto il minimo della pena per i reati confessati e l’assoluzione per gli altri quattro a lui contestati.

Il giudice ha rinviato le udienze per entrambi i procedimenti al 9 luglio.

Monica Bruna

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