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Politica | 12 marzo 2019, 09:09

Il comitato regionale di Forza Italia dà il via libera alla candidatura a presidente di Alberto Cirio

Messe definitivamente a tacere le voci che riferivano di altri possibili candidati. Manca però ancora, fatto non irrilevante, il nulla osta di Salvini. Via libera anche alla candidatura a sindaco di Carlo Bo ad Alba. Per gli altri tre maggiori centri della Granda occorrerà attendere almeno ancora una settimana

Bergesio e Cirio

Bergesio e Cirio

Il comitato regionale di Forza Italia ha dato il via libera ieri sera alla candidatura alla presidenza della Regione ad Alberto Cirio.

Qualcuno potrebbe obiettare osservando che si tratta di una banalità.

Ma chi conosce le dinamiche azzurre sa che tanto banale non è, dal momento che nulla può mai essere dato per scontato in un partito-azienda dove qualsiasi decisione deve avere l’imprimatur del Cavaliere.

Tanto più che su Torino circolavano strane voci, alimentate probabilmente ad arte da chi avrebbe voluto per sé questo ruolo.

Ad ogni buon conto il coordinatore regionale Paolo Zangrillo ha confermato che l’accordo tripartito sul tavolo nazionale regge e che sarà dunque l’eurodeputato albese il candidato presidente che il centrodestra contrapporrà a Sergio Chiamparino per il centrosinistra e a Giorgio Bertola per i 5 Stelle.

Ieri sera è stato posto un primo tassello anche per quel che riguarda la partita delle amministrative nel Cuneese: Carlo Bo, capogruppo forzista uscente, sarà il candidato sindaco del centrodestra ad Alba. Sarà lui l’uomo che dovrà vedersela con Olindo Cervella, il leader del centrosinistra civico che ha raccolto il testimone da Maurizio Marello, candidato in pectore per la Regione nella lista del Pd.

Le altre tre città, Bra, Fossano e Saluzzo restano in sospeso.

Forza Italia aveva avanzato una richiesta anche per Bra, ma potrebbe essere disponibile a ragionare anche su altre opzioni e a farsi piacere Annalisa Genta su Bra.

Fossano e Saluzzo restano in quota al Carroccio, mentre pare che dagli incontri al vertice in sede torinese e in ambito romano – secondo fonti forziste - non siano emerse esplicite indicazioni per sindaci di Fratelli d’Italia nel Cuneese.

In Piemonte, il partito di Giorgia Meloni sarebbe propenso ad indirizzare le proprie attenzioni su altri centri rispetto a quelli della Granda.

In ogni caso, per ottenere il via libera a Cirio bisognerà attendere l’ok definitivo e indispensabile di Matteo Salvini.

Anche per quel che concerne la spartizione dei sindaci delle restanti tre maggiori città della Granda, occorrerà aspettare almeno ancora una settimana.

Così, da Torino, riferiscono le fonti azzurre.


GpT

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