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Speciale elezioni | 12 marzo 2019, 11:44

Dopo Stefano Quaglia, il centrodestra di Saluzzo perde anche Danilo Rinaudo, “papabile” candidato a sindaco

L’attuale consigliere comunale d’opposizione ha ufficializzato la sua posizione con un comunicato stampa: “Le dinamiche dei partiti ritardano la decisione sul candidato unico. Una candidatura ‘civica’ avrebbe quindi meno effetto rispetto ad un indirizzo ‘politico’”

Danilo Rinaudo

Danilo Rinaudo

Dopo aver perso l’ex sindaco della Città Stefano Quaglia, a Saluzzo il centrodestra perde anche Danilo Rinaudo.

Gli attuali consiglieri d’opposizione del gruppo “Saluzzo Crescerà” non si riconoscono più con la linea del centrodestra saluzzese. Rinaudo – che sino ad oggi è stato uno dei “papabili” candidati a sindaco per le prossime amministrative – ha ufficializzato la sua posizione con un comunicato stampa.

Rinaudo, imprenditore nel settore ricettivo, inizialmente (settembre 2018) aveva manifestato la sua intenzione: “fare un passo indietro e quindi non più candidarmi, pur rimanendo a disposizione del centrodestra per collaborazioni future, sempre nell’ottica del bene della nostra Città”.

Il suo nome, poi, era ricomparso insistentemente sul panorama politico cittadino, come candidato a sindaco, su proposta dei rappresentanti locali di Fratelli d’Italia: “Ho accettato di buon grado che il mio nome fosse inserito in una rosa di possibili candidati a guidare il centrodestra unito a patto che venisse riconosciuto il mio ruolo di ‘candidato civico’ in coerenza con la mia attuale attività di consigliere comunale”.

Una conditio che, stando a quanto scrive Rinaudo, ha sempre ottenuto “ampia e precisa conferma”. Un quadro che, insieme al prestigio che la candidatura “porta in sé” e alla “soddisfazione personale di essere riconosciuto come una persona in grado di poter ricoprire tale ruolo”, aveva portato ad un “cambio di pensiero” del consigliere comunale, rispetto alle intenzioni iniziali che escludevano una sua ricandidatura.

“Le ovvie e conosciute dinamiche dei partiti stanno ritardando la decisione riguardo alla designazione del candidato unico. – scrive però Rinaudo - Visto quindi il protrarsi della discussione in atto, ritengo che, a questo punto, una candidatura ‘civica’ avrebbe meno effetto sul possibile risultato elettorale rispetto ad una di più chiaro indirizzo ‘partitico’”.

A onor del vero, stando alle vicende ormai note all’interno del centrodestra saluzzese, è quantomai difficile spacciare per “civico” un candidato deciso (ammesso che si trovi una soluzione da tutti condivisa) dalle segreterie (nemmeno cittadine) di partito.

Alla luce di tutti questi elementi, Rinaudo, “pur a malincuore”, si è tirato fuori dai giochi: “dichiaro di ritirare la mia disponibilità, mantenendo comunque intatta la fedeltà al progetto politico del centrodestra, nel quale mi riconosco.

Ho trascorso cinque anni all’interno della coalizione, arrivando, in una naturale dialettica politica, a condividere quasi tutti gli argomenti proposti ed a mantenere un forte rispetto in caso di differenza di vedute.

Auguro a tutto il centrodestra saluzzese di raggiungere il risultato sperato con una candidatura forte e di schieramento ben delineato e ringrazio ancora tutti coloro che hanno voluto proporre e sostenere il mio nome”.

Nicolò Bertola

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