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Agricoltura | 12 marzo 2019, 08:55

Vi presento la mela Gamba Fina o Gambafina, originaria di Caraglio

L'invito ai possessori di mele Gamba Fina, a qualsiasi titolo, é quello di partecipare al censimento e al successivo percorso di recupero di questa coltivazione

Vi presento la mela Gamba Fina o Gambafina, originaria di Caraglio

La mela Gamba Fina o Gambafina ha origini proprio a Caraglio, come scrisse il noto prof. Nino Breviglieri nell’ Elenco per Provincia delle varietà di mele diffuse fino al 1929, in produzione o non in produzione nel 1948 e preferite nei nuovi impianti. Atti del III Congresso nazionale di Frutticoltura e Mostra di frutta, Ferrara – 9-16 ottobre 1949, e ha ottime caratteristiche organolettiche, di forma e di gusto .

Ha una lunga conservabilitá anche fuori frigo, ha la polpa pigmentata ( tendente al rosa), è profumata e gustosa.

Ma allora perché non è mai stata presa in considerazione dalla grande frutticoltura da reddito?

Per un semplice, tuttavia, determinante motivo : l’alternanza produttiva.

Ossia una produzione frutticola non costante, con anni di buon raccolto alternati da anni di raccolto scarso o, addirittura, nullo.

Ciò ha condizionato e bloccato il suo sviluppò colturale per l’ovvio scarso rendimento economico e per la difficoltà di una presenza commerciale regolare.

Tuttavia dopo una lunga osservazione si è notato che applicando la tecnica dell’innesto intermedio di questa mela, interponendo una varietà di melo Spur fra essa e un portainnesto debole , la pianta acquisisce un portamento più ridotto , compatto e maggiormente gestibile e quindi più adatto ad un potenziale impianto moderno.

Ma, ancor di più ,ha dimostrato una notevole riduzione del “difetto” della succitata alternanza produttiva, migliorando inoltre la pezzatura dei frutti.

Se poi viene effettuata una lieve potatura estiva questa induce le gemme, che in quel periodo si differenziano, a produrre maggiormente fiori che legno, con positivo riflesso sulla ricercata produzione e qualità .

Il territorio, la storia ,le peculiarità organolettiche, la sapidità, l’attraenza, senza dimenticare che è riconosciuta nell’elenco delle mele autoctone come Prodotto Agro-alimentare Tradizionale (P.A.T.), nonché il fatto che Caraglio rientra nel territorio considerato dal Presidio Slow Food Antiche varietà di mele piemontesi e, ora, la possibilità di una produzione più stabile ed economicamente sostenibile, fanno sì che questa mela possa acquisire un buon valore di mercato.

Sia sul prodotto fresco che trasformato come i ricercati succhi limpidi mono varietali dove vengono esaltati i profumi e le particolarità di una sola varietà di mela e non il miscuglio, a volte inadeguato, di varietà diverse . E qui, per com’è, la Gambafina la farebbe da padrona.

Come anche il sidro .

Fatte queste considerazioni allora perché non provare a promuoverne il rilancio in ottica si affettiva, ma anche in chiave economica?

Il primo passo consiste nel censimento, su base volontaria, delle piante di mela Gamba Fina presenti sul nostro territorio per avere una visione della fattibilità di un vero e proprio progetto di rilancio.

La raccolta dei dati, in accordo con Slow Food, potrebbe confluire ai volontari presenti sul territorio, e nella fattispecie verrebbero raccolti da Carlo Rocca 3358099056  (Resp. Slow Food del Presidio dell'Aglio Storico di Caraglio) e da Lucio Alciati 3486729419 .

Il secondo passo consisterà, fatte le debite valutazioni, nel promuovere l'incontro con i possessori delle piante censite al fine di meglio spiegare e sviluppare le finalità del progetto, qui sintetizzate nei concetti di promozione e valorizzazione del territorio, di analisi delle richieste di mercato, l'ipotesi di eventuali scenari futuri in ordine alla creazione di prodotti trasformati.

L'invito ai possessori di mele Gamba Fina, a qualsiasi titolo, é quindi a partecipare al censimento  ed al successivo percorso di recupero di questa coltivazione, con slancio ed entusiasmo, ricordando che queSto progetto non implica nulla al di fuori degli intenti sopra espressi, con la speranza e l'obiettivo è di rimettere al suo posto una tessera importante del variegato mosaico della nostra bella terra, con l'orgoglio di avervi partecipato e si auspica, anche con un giusto ritorno economico



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