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Attualità | 14 marzo 2019, 17:31

Cuneo: "Basta allarmismo, via Einaudi e il "complesso Agorà" non sono pericolosi"

Ieri sera (mercoledì 13 marzo) si è conclusa l'analisi tecnica del quarantennale contenzioso tra comune ed Eurofim: al centro della relazione dei tecnici comunali l'agibilità del complesso e il collaudo della strada

Cuneo: "Basta allarmismo, via Einaudi e il "complesso Agorà" non sono pericolosi"

Lo “stato dell’arte” della zona di piazza della Costituzione a Cuneo è tornata con forza sotto i riflettori nel corso della serata di ieri (mercoledì 13 marzo), con una nuovo incontro congiunto tenutasi nella sala del Consiglio che ha visto la partecipazione dei membri delle commissioni I^, II^, III^ e IV^. E l’amministrazione comunale non ha dubbi: via Einaudi, il suo sottopasso e le strutture del “complesso Agorà” - 200 alloggi e oltre 300 box auto - non sono da considerarsi pericolose per la sicurezza dei cittadini. 

Nel corso dell’incontro - che ha visto la partecipazione dell’ingegner Lovera del settore urbanistica e (seppur in ritardo per contribuire alla discussione) dell’ingegner Martinetto dei lavori pubblici - si sono analizzate le domande sollevate dal consigliere Ugo Sturlese rispetto al documento di oltre 20 pagine presentato nella precedente commissione congiunta dello scorso gennaio, consegnato agli stessi consiglieri. 

Due i temi che più hanno toccato Sturlese: la certificazione del collaudo di via Einaudi e quella dell’agibilità del “complesso Agorà”. L’ingegner Lovera ha letto le risposte punto per punto - per quanto di sua competenza - , riportate in un file di 12 pagine; molte, comunque, hanno sottolineato, ripetuto e ampliato quanto già detto lo scorso gennaio.

IL COLLAUDO DI VIA EINAUDI

Il collaudo statico della via è stato realizzato il 7 marzo 2003 utilizzando carichi particolarmente ingenti, e presentato il giorno 12 dello stesso mese. Nella documentazione di gennaio era già stato esibito - mancherebbe quindi quello amministrativo - ma le preoccupazioni dei consiglieri di minoranza si basanono sul fatto che la strada sia stata aperta per decisione di Eurofim già nel 2002. 

Secondo gli ingegneri comunali il collaudo statico è sufficiente ad accertare la sicurezza della via, tant’è che non si sono mai riscontrati problemi di sorta: “Il collaudo è una verifica concreta effettuata sulla strada, non un foglio di carta, non capiamo dove sia il problema; la preoccupazione della cittadinanza arriva dal vostro (intendendo i consiglieri) allarmismo”.

L’AGIBILITA’ DEL “COMPLESSO AGORA’”

Secondo i tecnici comunali l’agibilità per le opere realizzate pre e post “anni 2000” è stata formalmente richiesta e sottoscritta tramite “silenzio assenso” da parte del comune dopo i necessari 45 e 60 giorni d’attesa.

La Segnalazione Certificata di Agibilità fa riferimento a una norma entrata in vigore nel 2016 e ha cambiato completamente l’iter di ricezione dell’agibilità stessa: dal 2016 è necessaria più documentazione che, in passato, non era necessario produrre. La mancanza quindi di un’attestazione certificata concreta non significa quindi che i locali siano pericolosi o debbano essere sgomberati per ragioni di sicurezza. 

 

Nessun pericolo, insomma, almeno sulla carta (e “la carta”, in questi mesi, è stata al centro degli erculei lavori degli uffici tecnici comunali, che hanno dovuto tirare le fila del contenzioso quasi quarantennale): dal punto di vista tecnico, come detto dall’assessore Luca Serale, la questione è ormai chiara e conclusa. Con buona pace del consigliere Sturlese, che l’ha definita “una vera catastrofe politico-amministrativa che ha coinvolto almeno tre sindaci differenti”.

Si dovrà quindi mettere ufficialmente fine al contenzioso con Eurofim per come delineato nell’incontro di gennaio.

simone giraudi

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