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Speciale elezioni | 14 marzo 2019, 09:35

Elezioni a Fossano: Cristina Ballario accende le sue lampadine

Enzo Brizio: “Queste sono elezioni amministrative e non politiche, non servono i Richelieu”

Elezioni a Fossano: Cristina Ballario accende le sue lampadine

Ieri sera, mercoledì 14 marzo, si è tenuto all’hotel Dama di Fossano l’ultimo dei cinque incontri proposti dalla candidata a sindaco Cristina Ballario con la presentazione delle sei persone che saranno referenti delle aree tematiche. Negli incontri precedenti la Ballario aveva spiegato le ragioni della sua discesa in campo, il metodo di lavoro, per competenza e per network, che intende applicare e i punti salienti del suo programma elettorale focalizzato sul lavoro, la manutenzione e il verde pubblico, lo sviluppo del territorio, il centro storico più vivibile e appetibile per le attività commerciali, il recupero delle aree dismesse, lo sport per tutti con una particolare attenzione per i giovani e la realizzazione di un’area per i cani nella zona bassa di Fossano.

Il primo a presentare se stesso e le motivazioni che lo hanno spinto a scendere in campo è Enzo Brizio medico in pensione che nei cinque anni di mandato Sordella ha ricoperto il ruolo di delegato alla Sanità. Proveniente dalle 100 lampadine del 2014 (quelle che avevano il 100 in cifre, rispetto all’attuale lista che ha la dicitura in lettere), è molto legato al principio delle liste civiche nell’amministrazione di una città, svincolata da logiche di partito: “Queste sono elezioni amministrative, non politiche – ha detto -. Non voteremo per decidere chi governa il Paese, ma chi amministra la città e questa città è stata amministrata per 25 anni da un Richelieu che ha gestito il bilancio, come afferma, in modo perfetto, virtuoso, senza deficit. Ma lo scopo non è quello di prelevare denaro e conservarlo in una sorta di cassaforte, ma di trasformarlo in servizi per il cittadini. Il nostro Richelieu ha preso i soldi dai cittadini e li ha tenuti lì: 9 milioni di Euro che avrebbero potuto essere spesi per mettere a posto Fossano, per rendere il verde pubblico davvero verde, per asfaltare le strade. Sono un motociclista e ho paura ad andare in moto a Fossano” Brizio ha anche smentito quella che definisce una “fandonia” secondo la quale la Ballario avrebbe tradito la maggioranza di cui faceva parte: “Cristina Ballario, come me, Gianni Mina e Luca Vender faceva parte della lista civica 100 Lampadine che ha appoggiato Davide Sordella. Anche il PD ha appoggiato Sordella, ma erano due liste diverse. Non è un voltafaccia perché non ha mai avuto nulla a che fare con il PD”.

La seconda testa di serie ad essere presentata è stata Carla Bruno, che con la Ballario ha avuto modo di lavorare al tavolo anti violenza di cui faceva parte per il Consorzio Monviso Solidale. A lei sarà affidata la tematica sociale: “Mi sono messa in gioco perché me lo ha proposto una persona di cui stimo profondamente il metodo di lavoro. Voglio dare il mio contributo perché vorrei una Fossano più inclusiva, più attenta ai giovani. La questione delle manutenzioni di strade e marciapiedi riguarda moltissimo anche le disabilità perché ostacola il transito delle carrozzine”.

Borghi e frazioni avranno come referente Silvia Bono di San Sebastiano: “Ho conosciuto Cristina litigando con lei – ha esordito -. Proprio per questo posso confermare che da parte sua l’ascolto c’è sempre stato. Sono capo cantone nella mia frazione e da sempre mi batto perché le frazioni smettano di essere trascurate. Ci sono interventi che sono stati promessi tre anni fa e non sono mai stati fatti. Penso a Cussanio che dovrebbe essere uno dei fiori all’occhiello di Fossano con persone che, a maggio, arrivano anche da lontano. Cosa trovano? Una strada dissestata, del verde non curato. Voglio un progetto per la città che includa anche le frazioni”.

Per la cultura è stato presentato Roberto Franzini Tibaldeo che ha già anticipato che al suo tavolo di lavoro siederanno anche la moglie Marta Cai e Antonio Martorello di Masca Teatrale: “Sono papà e sono insegnante. Da genitore sono tornato a vivere la città e i suoi spazi. Conosco Cristina da tre settimane, ma in casa era da un po’ di tempo che la tenevamo d’occhio e speravamo che scendesse in campo perché la consideriamo credibile. Offre al comune cittadino l’opportunità di dare un contributo alla città. Fossano è una città con una vocazione agricola ed è family friendly e questi sono elementi su cui lavorare con il principio del fare pensando e del pensare facendo”.

Davide Burdisso porterà le sue competenze in campo ambientale per una Fossano più bella e più pulita. Una bellezza non solo estetica, ma frutto di cura e di valorizzazione di un patrimonio che già c’è: “Abbiamo il parco fluviale. Basta organizzare la didattica e la segnaletica e abbiamo qualcosa di unico. Dobbiamo servirci sul piatto d’argento quello che abbiamo”.

Sport e Manifestazioni, infine, avranno come referente Gianni Mina, coordinatore delle 100 Lampadine di questi cinque anni e presidente del MotoClub Fossano: “C’è un problema oggettivo nel fare le manifestazioni. Ci sono normative sempre più stringenti. Occorre trovare una strada per agevolare chi si impegna nell’organizzazione di eventi. Voglio ringraziare Cristina per essersi messa in gioco”.

Agata Pagani

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