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Attualità | 17 marzo 2019, 20:24

"Vi racconto la 'mia' New York": l'esperienza a stelle e strisce del professor Tiraboschi

Il docente del CFP Cebano Monregalese, vincitore dell'Italian Teacher Award, è tornato dal viaggio-premio nella "Grande Mela": ecco il suo racconto

"Vi racconto la 'mia' New York": l'esperienza a stelle e strisce del professor Tiraboschi

Lunedì 21 gennaio, su queste colonne, raccontavamo il sensazionale obiettivo traguardato da Giulio Tiraboschi, docente presso il CFP Cebano Monregalese, insignito dell'Italian Teacher Award, concorso ideato per fornire la possibilità ai docenti di raccontare quanto di bello e innovativo stiano facendo nelle scuole del Belpaese.

"Quando, a novembre, mi è stata inoltrata la mail per partecipare al concorso Atlante, ho subito pensato che potesse essere un'occasione per far conoscere un progetto impegnativo e foriero di numerose soddisfazioni - racconta l'insegnante -. Il suo nome? 'Senza confini, senza paure', incentrato totalmente sul tema dell'immigrazione. Certo, non avrei mai immaginato di entrare nel minuscolo gruppo dei vincitori (6) vista la grande partecipazione (750)".

"Tuttavia - aggiunge - se l'annuncio della vittoria mi ha colto di sorpresa, altrettanto ha fatto il riconoscimento offerto: un viaggio a New York, che mi ha fatto vivere tante emozioni in appena 7 giorni, che provo a descrivervi nel dettaglio".

IL PRIMO IMPATTO "A causa del fuso orario, alle 5 del mattino mi sono trovato a camminare nell'unico, grande, polmone verde di New York: Central Park. Camminando per raggiungerlo, già a quell'ora, uno scuolabus stava 'raccogliendo' un bambino! Non solo: il parco era invaso di gente che correva o andava in bicicletta. Alle 7, poi, vi era un numero impressionante di persone che bevevano il caffè all'americana per strada, con una temperatura glaciale. Questo è stato il mio primo impatto con l'America".

I PRO E I CONTRO DELLA "GRANDE MELA" - "Ho ravvisato diversi pro e contro nel mio soggiorno a stelle e strisce: il sole che non si vede mai, le persone che mangiano e bevono per strada, la mancanza di verde, la solitudine dei suoi abitanti, la condivisione del territorio da parte di persone con origine etnica differente, lo sfarzo di grattacieli e negozi. Sono poi rimasto affascinato da alcuni musei: il 'Metropolitan', con una ricchezza a livello di quadri da fare invidia e il museo di Ellis Island sull'immigrazione, che racconta attraverso le immagini il difficile arrivo degli immigrati in landa statunitense". 

CURIOSITÀ E INCONTRI "Curioso è stato il percorso di conoscenza di due scuole superiori di eccellenza, dove ho scoperto una didattica molto incentrata sui ragazzi e un modo di fare lezione estremamente coinvolgente. Alcuni incontri hanno poi arricchito la nostra permanenza: quello con l'ambasciatore dell'Austria, con il viceconsole italiano, con la direttrice dell'Office Education italiano e, non ultima, la visita guidata all'ONU".

IL PREMIO "NASCOSTO" - "Quest'esperienza ha coinvolto cinque insegnanti (il sesto non vi ha preso parte a causa di problemi familiari) e un preside di Roma: è stato veramente bello condividere con loro quelle giornate, in quanto ci hanno dato modo di mettere in comune il nostro operato. E per me, in particolare, far conoscere quella fantastica storia poco conosciuta che è la formazione professionale. Insomma, posso dire di essere tornato a casa più ricco e motivato, ma anche orgoglioso di quanto ogni giorno tutti noi del CFP Cebano Monregalese cerchiamo di fare per i nostri allievi".

Alessandro Nidi

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