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Attualità | 18 marzo 2019, 17:47

UBI Banca partecipa al Festival della Cultura Creativa

A Cuneo, il percorso didattico e creativo si snoderà a stretto contatto con le opere d'arte contemporanea della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, istituzione nella quale sono confluite anche le opere d'arte della raccolta della Cassa di Risparmio di Cuneo, ora UBI Banca.

UBI Banca partecipa al Festival della Cultura Creativa

Anche quest’anno UBI Banca partecipa al Festival della Cultura Creativa, manifestazione giunta alla sesta edizione e promossa da ABI, Associazione Bancaria Italiana. Il Festival è dedicato al sostegno della creatività dei ragazzi delle scuole primari e secondarie che si terrà dal 25 al 31 marzo 2019.

Per questa occasione, UBI Banca organizza 7 eventi educativi a Cuneo, Milano, Brescia, Bergamo, Arezzo, Jesi e Cosenza che sviluppano il tema identificato da ABI “Intelligenze. Tra evoluzioni naturali e tecnologiche, tra mente ed emozioni per conoscere noi stessi e il futuro che ci circonda”, declinandolo in circa 45 workshop dedicati alla condivisione di esperienze creative mediante comuni tecnologie digitali o all’approfondimento della conoscenza di beni d’arte attraverso sofisticate realtà virtuali.

Cuneo, il percorso didattico e creativo si snoderà a stretto contatto con le opere d'arte contemporanea della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, istituzione nella quale sono confluite anche le opere d'arte della raccolta della Cassa di Risparmio di Cuneo, ora UBI Banca. L’attività didattica sarà svolta in particolare a partire dalle opere acquisite nell'ambito di Coltivarte, attualmente allestite nella Sala del Consiglio Generale della Fondazione, nel palazzo affacciato su via Roma, frutto dell’unificazione architettonica fra l’antica Casa Biga di Bioglio e la storica residenza Ricci d’Andonno. Il titolo del laboratorio sarà “Fotogra…fare l’Arte” e riguarderà il modo in cui le nuove tecnologie hanno cambiato il nostro sguardo sull’arte e la cultura.

Bergamo, i laboratori si svolgeranno nello spazio UBI City, luogo dedicato ai cittadini, alle famiglie e alle imprese. Lo spunto è rappresentato da un’opera della collezione UBI Banca di Eva Marisaldi, Tristan, 2000, un videogioco (da cui sono tratte dieci stampe) che racconta una storia i cui protagonisti, rappresentati come palle colorate che si muovono sullo schermo, vivono le situazioni tipiche di ogni adolescente; lo spettatore-giocatore può muoversi attraverso una novantina di differenti situazioni/opzioni che vanno dal primo giorno di scuola fino alle vacanze estive. Guidati dagli educatori museali della GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, i ragazzi parteciperanno al laboratorio Play with me e costruiranno una storia scegliendo tra differenti opzioni e muovendosi nello spazio, arrivando ad un finale negoziato e condiviso.

Milano, i laboratori si terranno al Museo Diocesano Carlo Maria Martini, dove sono conservati in comodato tre rilievi in pietra d’Angera oggi parte della collezione UBI Banca provenienti dalla non più esistente Chiesa di Santa Chiara in Milano, sulla cui area fu costruito il Monte di Pietà di Milano. I ragazzi saranno guidati dagli operatori del servizio educativo del museo nel workshop #LabUbialMuseo dedicato alla condivisione di immagini d’arte; potranno infatti riprodurre con lo smartphone una tra le tre rappresentazioni, Santa Chiara, Cristo e San Francesco, di cui impareranno a conoscere e approfondire la storia e la vita, producendo un post o una story per Instagram.

Brescia, in collaborazione con i servizi educativi di Fondazione Brescia Musei, partner di UBI Banca anche per il prestito di due opere della collezione alla Pinacoteca Tosio Martinengo, verrà proposta l'attività Di casa in casa, un viaggio tecnologico all’interno delle Domus dell’Ortaglia che permette una visione delle antiche case romane con animazioni visibili attraverso occhiali dotati di tecnologia per la realtà virtuale. In seguito, i ragazzi verranno invitati a progettare e a realizzare delle abitazioni di un'ideale città del futuro che verrà poi descritta attraverso alcuni scatti o un breve video girato con smartphone.

Ad Arezzo saranno gli strumenti scientifici e gli utensili creati dall’uomo nei secoli, conservati nella curiosa collezione dell’antiquario Ivan Bruschi, a dare lo spunto per una caccia al tesoro tra la storia e i protagonisti di alcune delle più importanti scoperte scientifiche. Divisi in squadre e grazie all’aiuto del loro smartphone, i ragazzi potranno scattare una foto ad uno o più oggetti del percorso cui daranno voce con sms o post che esalterà le loro capacità comunicative. Il risultato di questo lavoro dal titolo Connettere il genio. Tra arte, emozioni e comunicazione digitale sarà poi proposto nei social network personali degli studenti e della Casa Museo Ivan Bruschiistituzione culturale amministrata da UBI Banca, così da avvicinare altri giovani all’arte, trasferendo i valori positivi della comunicazione digitale. A conclusione sarà proposta una riflessione sugli abusi o gli usi impropri di questi mezzi di comunicazione.

Anche ai Musei civici di Palazzo Pianetti di Jesi, il laboratorio avrà la forma di una caccia al tesoro. In questo caso, l’obiettivo sarà quello di avvicinare l’arte ai ragazzi mediante un percorso attraverso le opere dedicate alla madre di Cristo partendo dalla Mater Amabilis di Giovan Battista Salvi detto il Sassoferratodonazione della Banca Popolare di Ancona oggi confluita in UBI Banca. Nella prima parte del laboratorio, uno storico dell’arte affronterà la simbologia dei colori rosso e blu dall’epoca antica a quella contemporanea; nella seconda parte i ragazzi, divisi in gruppi, saranno sfidati con quiz la cui risoluzione porterà alla composizione di una mappa del piano in cui saranno indicate le diverse opere del percorso dal titolo: #NOFILTER#BLUROSSO#MaterAmabilis.

Cosenza, infine, l’attività didattica si svolgerà alla Galleria Nazionale di Palazzo Arnone dove è esposto in comodato un fondo importante di 38 dipinti della collezione UBI Banca, con opere dal XV al XX secolo, tra cui un rilevante gruppo seicentesco. I ragazzi saranno invitati a osservare attentamente il dipinto Venere e Marte di Frans Wouters, una allegoria della bellezza e della forza, della vittoria dell’amore sulla guerra e sulla violenza. Ispirandosi ai lavori di artisti, writers, fotoreporter, narratori, che hanno affrontato soggetti analoghi, i ragazzi rifletteranno insieme sul tema di cui realizzeranno una loro nuova e collettiva versione, mediante il disegno, il collage e la scrittura.

Per informazioni è possibile visitare il SITO dedicato.

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