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Politica | 18 marzo 2019, 16:23

Assemblea Nazionale Pd: le delegate di Langhe e Roero salutano il "nuovo corso" del segretario Nicola Zingaretti

Tra i mille riunitisi ieri all’Hotel Ergife di Roma anche il vicesindaco albese Elena Di Liddo, il primo cittadino braidese Bruna Sibille e la presidente del Circolo del Vino Marta Giovannini

Elena Di Liddo, seconda da sinistra, col gruppo dei rappresentanti cuneesi della mozione Zingaretti

Elena Di Liddo, seconda da sinistra, col gruppo dei rappresentanti cuneesi della mozione Zingaretti

C’erano anche loro tra gli oltre mille delegati provenienti da tutta Italia e che ieri, domenica 17 marzo, hanno affollato la sala congressi dell’Hotel Ergife di Roma per l’insediamento della nuova Assemblea Nazionale del Partito Democratico, l’investitura del neo segretario Nicola Zingaretti e la contestuale nomina di Paolo Gentiloni quale nuovo presidente del partito. Tre donne che il voto delle primarie del 3 marzo scorso ha scelto come rappresentanti di Langhe e Roero nel rinnovato consesso della principale forza del centrosinistra italiano.


L’ALBESE ELENA DI LIDDO:
"PAROLE DI ZINGARETTI
HANNO SCALDATO I CUORI"

"Una giornata entusiasmante – è il primo commento del vicesindaco albese Elena Di Liddo, eletta nella mozione a sostegno del governatore laziale –. Le parole del nuovo segretario, persona che io ho sostenuto sin dall’inizio, hanno scaldato il cuore di tanti iscritti e militanti, che attraverso le primarie del 3 marzo scorso hanno espresso la loro idea scegliendo la figura di Nicola Zingaretti. Dal neo segretario è arrivato un discorso interessante nei contenuti e che ha toccato tanti temi concreti. Sanità, scuola – dove si è parlato di estensione del tempo pieno –, infrastrutture, il bisogno di investire su una vera rivoluzione 'green’: tutti argomenti che devono essere temi sull’agenda di un partito importante come il Pd".

Per la rappresentante albese quello di ieri è stato il battesimo nell’assemblea: "Certamente, ma sarà bello guardare a quanti hanno molta più esperienza di me, imparare cose nuove, aprire gli orizzonti e lavorare insieme per dare rappresentanza a questo popolo, a una famiglia allargata che al proprio interno conta diverse sensibilità, ma che punta in modo compatto ad un unico obiettivo, quello di tornare a essere forza di governo. La prima verifica la avremo con le elezioni di maggio, le europee, le regionali in Piemonte e il rinnovo delle amministrazioni di tanti Comuni".

Tra le note, "ho molto apprezzato l’intervento dell’ex segretario Martina, candidato sconfitto alle primarie, che ha pronunciato parole apprezzabili per intelligenza e contenuti. Ha riconosciuto il nuovo segretario e assicurato che nonostante la sconfitta lui si sentirà parte di questo grande progetto, di questo nuovo corso del Pd. Mi auguro che possa davvero essere di esempio anche per superare alcune divisioni del passato. In ultimo ringrazio le persone con cui dal Piemonte abbiamo condiviso il percorso che ci ha portato all’assemblea, Pentenero e Giorgis in particolare, che mi hanno coinvolta in questa esperienza, insieme al tutto il gruppo della provincia di Cuneo, a partire dal vicesindaco di Cuneo Patrizia Manassero. Li ringrazio sin d’ora per l’aiuto che sapranno darmi in questa nuova esperienza".


BRUNA SIBILLE:
"POSITIVA L’IDEA DI UN PARTITO
CHE TORNI VICINO AL SUO POPOLO"

Prima volta in assemblea anche per il sindaco braidese Bruna Sibille, eletta in Granda per la mozione a sostegno dell’ex ministro all’Agricoltura Maurizio Martina.
"E’ stata un’assemblea molto bella e appassionante – racconta Sibille al nostro giornale –, il fatto che oltre un milione e mezzo di persone siano andate a votare per il nuovo segretario ha un significato politico molto importante. Ci sono delle scelte fatte con improbabili consultazioni su Internet, e persone in carne e ossa che si sono messe in coda e che hanno partecipato e dato la loro indicazione. Una cosa molto positiva è la scelta annunciata dal segretario di un lavoro unitario, aperto all’esterno alle forze più vicine a noi del centrosinistra, con un’apertura alla sinistra e al centro. Direi che questo è il segnale di un lavoro che il Pd deve fare a Roma come sui territori, per tornare a essere punto di riferimento rispetto all’insieme delle forze che in qualche modo si oppongono alle scelte sciagurate dell’attuale governo".
"Per me era la prima volta all’assemblea nazionale di un partito, ho partecipato con molta determinazione, mi impegnerò per onorare questo impegno e credo che anche l’idea di forma-partito che il segretario ha lanciato, molto vicino alla gente, con i circoli aperti alle forze che possono disporre delle nostre sedi, sia una contaminazione importante. Significativo poi il fatto di un’assemblea celebrata in una giornata molto particolare, quella dell’unità d’Italia, come significativo è stato il richiamo a due elementi importanti: la grande attenzione al movimento dei giovani rispetto al tema del cambiamento climatico e di un pianeta e dall’altra un’attenzione altrettanto forte ad avere politiche di risposta rispetto a fatti gravissimi quali quelli successi in Nuova Zelanda. Sono messaggi molto importanti, come bene augurante è stata l’idea di unità del partito che arrivava da tutti gli interventi
".

 

MARTA GIOVANNINI:
"POSITIVO IL RIFERIMENTO DEL SEGRETARIO
AL NODO DEL REFERENDUM COSTITUZIONALE"

Già due volte rappresentante del Cuneese nell’ampio consesso del Partito Democratico, Marta Giovanni è tornata in assemblea per conto della mozione Giachetti-Ascani. "È stata una bella assemblea – conferma –, partecipata con entusiasmo anche da tutti noi riformisti che vogliamo dare voce alle componenti liberaldemocratiche del Pd, che hanno dimostrato di esistere e raggiungere il 12% su base nazionale e percentuali che sfiorano il 16% in una città come Alba. Per me è stata anche  l'occasione per rivedere tanti amici e amiche con idee diverse, che hanno sostenuto altre mozioni, ma con cui condivido l'idea di un Paese migliore e che torni a crescere. Ho apprezzato il riferimento di Zingaretti al referendum costituzionale, perché molti nodi irrisolti dipendono da quel 'no' e io credo fermamente che abbiamo bisogno di un'Italia più semplice, con meno politici, meno burocrazia e più lavoro e iniziativa privata. Agli amici che volevano che facessi parte anche in Direzione Nazionale dico che ho chiesto - dati i pochi posti a disposizione della nostra convenzione - che altri, come ad esempio il nostro coordinatore regionale Genoni, ne facessero parte: lo meritavano e non vi erano mai stati e il merito, per me, non è solo una bandierina da sventolare ogni tanto, ma è un valore irrinunciabile in cui credo davvero".

Ezio Massucco

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