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Speciale elezioni | 18 marzo 2019, 08:45

A Fossano la Lega si affida a Dario Tallone per scalzare il centrosinistra dei “professori”

La Città degli Acaja è il core business del Carroccio. I due parlamentari risiedono entrambi nell’hinterland fossanese: il senatore Bergesio a Cervere, il deputato Gastaldi a Genola. Per questo la mission affidata al geometra segretario di sezione è una sola: vincere!

Dario Tallone

Dario Tallone

Fossano, fra le quattro “sorelle” della Granda in cui si vota per le comunali il 26 maggio, è il Comune che sta maggiormente a cuore alla Lega.

Qui il senatore e segretario provinciale Giorgio Bergesio e il giovane deputato Flavio Gastaldi giocano praticamente in casa: risiedono entrambi in Comuni del circondario: il primo vive a Cervere, dov’è stato a lungo sindaco;   il secondo a Genola, dove sarà pure candidato sindaco.

Ecco perché mentre Alba, feudo di Alberto Cirio, resta appannaggio di Forza Italia, la città degli Acaja è invece quella in cui il Carroccio vuole far sentire, più che altrove, il proprio peso agli alleati.

Il candidato sindaco cui la Lega ha scelto di affidarsi, dopo lungo tergiversare, è Dario Tallone, geometra libero professionista, uomo di provata fede leghista e segretario della sezione cittadina.

Tallone dovrà vedersela con un centrosinistra a due punte, dopo la rinuncia di Davide Sordella: una punta “classica”, guidata dall’assessore uscente a Cultura e Turismo Paolo Cortese, e l’altra “civica”, quella delle “100 lampadine”, capitanata dalla collega assessore al Welfare e Attività produttive Cristina Ballario.

Proprio questa situazione di sfilacciamento della maggioranza uscente potrebbe rivelarsi campo di battaglia ideale per Tallone, il quale dovrà menare fendenti sul lato sinistro per farsi largo, senza trascurare l’altro fianco, quello dei 5 Stelle di Ilaria Riccardi.

Sabato mattina al Lovera Palace ha ricevuto l’investitura non solo del suo partito, la Lega, ma anche degli altri due partiti di centrodestra, Forza Italia e Fratelli d’Italia, anche se non è un mistero che in città i forzisti, a cominciare da Gianfranco Dogliani, abbiano arricciato il naso.

Tallone si è presentato con queste parole :“Sono nato, vivo e lavoro a Fossano. Mi misuro quotidianamente con i problemi di una città che è andata perdendo peso e funzioni nel contesto provinciale. Fossano – ha affermato - è baricentrica rispetto alla Granda, ma in conseguenza di scelte infrastrutturali viarie sbagliate fatte in passato, oggi si trova isolata. Per non parlare delle crisi aziendali che hanno interessato la Michelin e la Colussi: la prima – ha annotato – ha chiuso. La seconda è stata drasticamente ridimensionata”.

E poi l’attacco frontale ai “professori” che hanno avuto le redini del municipio nel corso degli anni. “Come Prodi e Monti i nostri professori hanno svenduto la città. Non so con che faccia – ha osservato – due assessori abbiano ancora il coraggio di presentarsi ai cittadini-elettori come candidati sindaci”.

Tallone sa che dovrà essere il più possibile “salviniano”, sia nei toni che nello stile, per tentare la scalata al municipio.

“La mia promessa – ha ancora detto concludendo la sua presentazione con un riferimento nemmeno troppo velata alla scarsa presenza degli amministratori uscenti nel corso della passata consiliatura - è questa: starò in mezzo alla gente ed ascolterò i loro problemi, a partire da quelli della scurezza e dell’isolamento, perché entrambi hanno ripercussioni sulle attività produttive. Stiamo predisponendo un buon programma, siamo un bel gruppo e lavoreremo senza lesinare energie”.

Il geometra consegna l’avviso di sfratto ai “professori”, ma affinchè questo diventi esecutivo occorrerà attendere il responso delle urne.

 

 

 

Giampaolo Testa

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