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Economia | 19 marzo 2019, 15:26

Elettrostimolatori addominali: cosa sono e a cosa servono

Avere un corpo scolpito e tonico è il sogno, non solo di chi pratica sport ad alti livelli, ma anche degli uomini e delle donne comuni.

Elettrostimolatori addominali: cosa sono e a cosa servono

Avere un corpo scolpito e tonico è il sogno, non solo di chi pratica sport ad alti livelli, ma anche degli uomini e delle donne comuni. Fare palestra, magiare sano e bere molta acqua, sono certamente aspetti fondamentali per raggiungere tale obiettivo. Tuttavia, molte volte ciò può non bastare. Dunque, che cosa è possibile fare? Negli ultimi anni si sente parlare spesso di elettrostimolatori per addominali.

Questi piccolo, ma potenti apparecchi consentono di rafforzare i muscoli addominali, mediante la stimolazione elettrica delle cellule nervose di cui sono composti. Visto il successo riscontrato in poco tempo, in commercio è possibile trovare numerosi dispositivi di questo tipo, ma non tutti sono effettivamente efficaci. Vuoi sapere quali sono i migliori elettrostimolatori addominali? Ecco alcune dritte fondamentali.

Il funzionamento degli elettrostimolatori addominali

Agli elettrostimolatori sono collegati degli elettrodi, che generano degli impulsi a bassa frequenza, che portano il muscolo a contrarsi. Utilizzando con regolarità questo genere di apparecchi è possibile riuscire ad ottenere un addome piatto e definito, evitando estenuanti e costose sessioni in palestra.

Tuttavia, è importante sottolineare che gli elettrostimolatori non fanno miracoli, ovvero non portano a perdere peso senza alcuno sforzo. Per raggiungere tale obiettivo, infatti, è necessario seguire un'alimentazione sana e fare un po' di attività fisica. Inoltre, è bene specificare che ne esistono di diverse tipologie, ma i più diffusi sono quelli ad elettrodi ed a cintura. I primi sono dotati di differenti programmi, ed hanno bisogno, per l'applicazione degli elettrodi, di gel o di specifici adesivi.

Mentre i secondi, sono più carenti dal punto di vista dei programmi disponibili, ma sono estremamente più pratici, in quanto si adattano al girovita della persona senza problemi e senza l'aggiunta di prodotti particolari. Ma per riuscire ad ottenere dei risultati concreti quante volte alla settimana bisogna avvalersi di un elettrostimolatore? Almeno 4-5 volte alla settimana ed ogni sessione deve durare almeno 30 minuti.

Vantaggi e svantaggi degli elettrostimolatori addominali

Gli elettrostimolatori, soprattutto quelli di ultima generazione, sono dotati di programmi specifici sia per gli uomini che per le donne, il che è molto importante, in quanto le contrazioni muscolari non devono essere le medesime. Inoltre, esistono anche apparecchi di questo tipo che possono essere ricaricati tramite USB e dotati di funzionamento cordless estremamente intuitivo. Tuttavia, sicuramente, il vantaggio più grande garantito dagli elettrostimolatori è quello di favorire la tonificazione dei muscoli addominali.

Tale aspetto, se unito ad una alimentazione sana e ad un esercizio fisico costante, può portare ad ottenere un fisico scolpito e scultoreo. Solitamente, il prezzo d'acquisto di tali apparecchi pensati per la cura del corpo non è troppo elevato. Tuttavia, è bene non puntare a soluzioni troppo vantaggiose dal punto di vista economico, poiché potrebbero dimostrarsi inefficaci o, addirittura, dannose.

Per quanto riguarda, invece, gli svantaggi, bisogna dire che, gli elettrostimolatori addominali non producono risultati in poco tempo, ma necessitano di una certa costanza. Inoltre, a differenza di quello che si può evincere da numerose pubblicità, non sono l'ideale per chi è obeso o in forte sovrappeso. Di fatto, l'utilizzo di tali dispositivi è consigliato solo a coloro che hanno un indice di massa corporea non superiore a 30.

ip

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