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Attualità | 20 marzo 2019, 07:20

Ancora irrisolto il problema del transito dei Tir in centro a Paesana durante entrata e uscita delle scuole: nessuno rispetta il divieto

Da tempo è in vigore l’ordinanza a firma del comandante della Polizia locale. Sempre maggiori gli “attriti” tra gli autisti dei mezzi pesanti, la Polizia locale e i genitori che attendono i bambini: lunedì sarebbero volate parole grosse e insulti

L'ingresso degli alunni a scuola

L'ingresso degli alunni a scuola

Sembrano esser destinate a rimanere irrisolte le criticità legate al transito dei Tir in centro a Paesana, in concomitanza con l’entrata e l’uscita degli alunni del plesso scolastico di via Roma.

A nulla sembrano, infatti, servire l’ordinanza emessa del comandante di Polizia locale Ferdinando Boccon e la segnaletica verticale fatta installare dall’ufficio tecnico comunale, costantemente disattese.

Il provvedimento – lo ricordiamo – vieta il traffico ai mezzi pesanti nel tratto compreso tra l’incrocio con via Belloni e il piazzale degli impianti sportivi, dalle 7.45 alle 8.05 e dalle 12.50 alle 13.05, dal lunedì al venerdì. Il giovedì pomeriggio, inoltre, il divieto si estende anche al pomeriggio, dalle 14.20 alle 14.40 e dalle 16.20 alle 16.40.

Un divieto quotidianamente disatteso, con il conseguente passaggio dei mezzi pesanti che continua ad avvenire durante l’orario di entrata e uscita degli alunni.

Cadono nel vuoto i richiami verbali (e alcune contravvenzioni) degli agenti di Polizia locale nei confronti degli autisti dei Tir. Anche perché il traffico di mezzi pesanti all’Acqua Eva porta in paese autisti sempre diversi, che magari giungono a Paesana per la prima volta (e ignorano comunque i cartelli stradali presenti lungo la strada).

La questione, ormai, sta diventando annosa: se n’è occupato, a più riprese, il Consiglio comunale, su sollecitazione dell’opposizione. È stata richiesta la collaborazione della “Fonti alta Valle Po”: lo stabilimento dove si imbottiglia l’“Acqua Eva”, infatti, è la principale (ma non unica) destinazione dei mezzi pesanti.

L’ingresso si affaccia infatti proprio su via Roma, e confina con il cortile del plesso scolastico.

L’azienda si è detta disponibile a collaborare, cercando di limitare le uscite dei Tir dal cortile dello stabilimento, ma il problema rimane comunque sui mezzi che arrivano in paese, in entrata alle “Fonti”.

In compenso, sono sempre maggiori gli “attriti” tra gli autisti dei mezzi pesanti, la Polizia locale e i genitori che attendono i bambini all’uscita di scuola.

Una mamma ci ha raccontato l’episodio di lunedì, con l’ennesima discussione al sopraggiungere di un Tir: sarebbero volate, stando al racconto del genitore, parole grosse e insulti.

Tutto per un problema che – almeno apparentemente, avrebbe delle soluzioni. La prima sarebbe quella di predisporre una pattuglia da due “civich” in servizio all’entrata e uscita degli alunni: oltre al vigile che si occupa dell’attraversamento pedonale, un secondo agente di Polizia locale potrebbe piazzarsi all’altezza del piazzale degli impianti sportivi, fermando i camion in ingresso in paese.

La seconda, che solleverebbe di certo più malumori, potrebbe ravvisarsi in una chiusura totale del traffico (anche ad auto e moto) nel tratto di via Roma di fronte alle scuole, creando una sorta di “isola pedonale”, come già avviene in altri comuni del circondario.

La terza ancora prevede di spostare l’ingresso degli alunni sul cortile sul retro del plesso scolastico, con accesso su via Belloni.

Dobbiamo aspettare che succeda l’incidente?” si chiedono i genitori.

Ciò che si apprende, intanto, è che l’Amministrazione comunale avrebbe intenzione di chiedere un incontro con i vertici delle Fonti Alta Valle Po, nel quale affrontare proprio la tematica del transito dei Tir, consapevoli che – però – l’azienda di via Roma non ha grosse competenze in merito.

 

Nicolò Bertola

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