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Attualità | 20 marzo 2019, 14:02

Attesa per la benedizione del "Cristo dei peuples fréres" donato dai valdostani alle Diocesi di Saluzzo e Cuneo

Sabato 23 marzo alle 18 nella Cattedrale di Cuneo e domenica 24 marzo alle 11,30 nella Cattedrale di Saluzzo monsignor Piero Del bosco e monsignor Cristiano Bodo benediranno due opere lignee raffiguranti il Cristo in croce dello scultore Dorino Ouvrier

Attesa per la benedizione del "Cristo dei peuples fréres" donato dai valdostani alle Diocesi di Saluzzo e Cuneo

Anteprima di Alpi dell’Arte nelle Cattedrali di Saluzzo e Cuneo Cuneo: sabato 23 marzo ore 18,00 Saluzzo . domenica 24 marzo ore 11,30

Saranno ufficialmente i vescovi di Cuneo e Saluzzo a dare il via alla manifestazione Alpi dell’Arte 2019, che non è soltanto una rassegna artistica di grande spessore culturale, ma vuole diventare messaggio di fraternità e collaborazione tra comunità parrocchiali delle diocesi alpine di Aosta, Cuneo e Saluzzo.

Una partecipazione corale per la prima volta di due Diocesi piemontesi composte in buona parte da comunità alpine che si stringono in amicizia e in un ecumenico abbraccio con i fratelli valdostani in nome del “Cristo dei Peuples Fréres“.

Sabato 23 marzo alle 18 nella Cattedrale di Cuneo e domenica 24 marzo alle 11,30 nella Cattedrale di Saluzzo monsignor Piero Del bosco e monsignor Cristiano Bodo benediranno due opere lignee raffiguranti il Cristo in croce dello scultore Dorino Ouvrier autore del “Cristo des Peuples fréres”, donato dal popolo valdostano alle Comunità di Cuneo e Saluzzo.

Inoltre nella Cattedrale di Cuneo verrà benedetto pure un magnifico pannello ligneo di Giovanni Thoux raffigurante Sant’Orso di Aosta, uno dei personaggi più cari alla tradizione popolare valdostana.

Al suo nome è legata anche la millenaria fiera dell’artigianato valdostano, detta appunto Fiera di Sant’Orso, che richiama una gran folla ogni anno. Il messaggio che si vuole trasmettere è forte, in particolar modo in questo momento storico dove il turbinio delle notizie e dei proclami rischia di spegnere le ultime fiammelle di umanità e di fratellanza tra i popoli. “Alpi dell’Arte” diventa quindi un momento di riflessione e di comunione, una mano tesa verso le periferie, verso quelle aree emarginate e più remote delle nostre Valli Alpine di Cuneo e Saluzzo.

Le Chiese di montagna sono sempre state un cuore pulsante della cristianità più vera e profonda, dove spesso si intrecciava l’eterna lotta tra il demonio, umanizzato nelle “masche“ e il divino rappresentato dal sacerdote che fino agli anni ‘70 era il perno della Comunità e diventava, secondo il momento, non solo il ministro di Dio ma il maestro, il consulente per pratiche agricole, la persona che aiutava e sorreggeva le famiglie in difficoltà.

Oggi tutte le parti medio-alte delle nostre valli alpine sono in totale abbandono. Rimangono testimoni di questo grande fervore e generosità popolare le decine e decine di chiese, case parrocchiali, cappelle, santuari disseminati per tutte le nostre montagne.

Il “Cristo dei Peuples fréres”, che ufficialmente verrà donato dal popolo Valdostano il giorno 7 aprile alle 10 durante la Messa officiata dal Vescovo di Saluzzo nella Chiesa Parrocchiale di Manta, vuole essere un messaggio di speranza e di rinascita per un intero territorio.

Sarà la Chorale della Valgrisanche assieme alla cantante Maura Susanne ad animare la Messa con i suoi magnifici canti e in segno di amicizia eseguiranno un brano tratto dal repertorio della Comunità di Sancto Lucio de Coumboscuro. Il Cristo dei Peuples fréres poi non si fermerà solo a Manta ma proseguirà il proprio “Roumiage“ – pellegrinaggio in varie Parrocchie delle due Diocesi proprio per diffondere e far conoscere a tutti "gli uomini di buona volontà" questo messaggio ecumenico e di fratellanza tra popoli delle Alpi.

Comunicato stampa

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