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Attualità | 20 marzo 2019, 20:10

Cuneo, primi passi per l'Illuminata 2019: "Luci e musica non un dogma ma escamotage per portare visitatori in città

La nuova edizione dell'evento si terrà dal 12 al 21 luglio e vedrà coinvolta l'impresa culturale Kalatà

Cuneo, primi passi per l'Illuminata 2019: "Luci e musica non un dogma ma escamotage per portare visitatori in città

Mancano ancora diversi mesi ma "l'ombra" della nuova edizione di Cuneo Illuminata comincia ad allungarsi sulla città di Cuneo.

 

Nella serata di oggi (mercoledì 20 marzo) la IV^ commissione consiliare si è riunita per parlarne per la prima volta, nella sala del consiglio del comune di Cuneo; presente il sindaco di Cuneo in persona, Federico Borgna, e l'assessore Cristina Clerico.

 

Compito del sindaco illustrare le prospettive dell'edizione 2019, che Borgna affronta partendo da lontano iniziando con l'identificare la manifestazione stessa. "Cuneo Illuminata nasce dopo un viaggio negli Stati Uniti all'ente Italiano del Turismo, ed è parte di una serie di ragionamenti incentrati sulla valorizzazione della città in senso turistico. Quando è stata pensata, l'intenzione  era accendere una luce su una parte della città che si stava dotando di una nuova faccia, il centro storico pedonale: ma è ormai chiaro che la manifestazione vada a riempire un vuoto importante in città, perché prima di essa non esisteva un evento di questa portata in quel mese".

 

Secondo Borgna l'ultima edizione dell'evento più discusso della storia recente della città è costata sui 156 mila euro, sui quali lo spettacolo di luci incide per circa 85 mila. Nell'organizzare quella di quest'anno - che si terrà nei giorni dal 12 al 21 luglio - è intenzione dell'amministrazione provare a strutturare maggiormente l'evento, avvicinando al fulcro della manifestazione (la processione della Madonna del Carmine) momenti che possano portare i tanti visitatori a fruire meglio la città.

 

Per farlo, l'amministrazione ha deciso di rivolgersi in questo caso a una società specializzata del settore proveniente dal territorio - l'impresa culturale Kalatà - , che dovrà costruire una proposta collaterale all'asse centrale dell'evento e proporre un'immagine nuova di Cuneo Illuminata, lontana dalle passioni pro o contro.

 

"Partiamo conoscendo poco la manifestazione, realtà già rodata ed efficiente - ha detto Nicola Faciotto - . Sarà  centrale ovviamente mantenere lo spettacolo di suoni e musica, ma anche potenziare l'offerta spettacolistica a latere, collegare la manifestazione alle iniziative del turismo outdoor, ampliare l'offerta anche per chi arriva da oltre il cuneese". Obiettivo, ora, quello di realizzare quanto prima un programma vero e proprio.

 

Tra i consiglieri intervenuti, i più critici si sono dimostrati essere Beppe Lauria e Ugo Sturlese. "Nella nuova edizione, come si coniuga la presenza di una società privata rispetto a un evento organizzato da volontari? E Kalatà quanta partecipazione avrà all'interno dell'ente di gestione della manifestazione?" ha sollevato il primo; "Fuorviante il messaggio di un comune che proporne uno spettacolo di luci così dispendioso in energia elettrica e poi partecipa a "M'illumino di meno" o ai "Friday for future"", ha detto il secondo.

 

Faciotto ha chiarito, in risposta a Lauria, come il ruolo di Katalà sia di fatto quello di consulente.

 

Molto duro anche l'intervento di Maria-Luisa Martello: "Cuneo Illuminata è un'accozzaglia di cose diverse, ma di certo non è culturale o religiosa. Vogliamo tirar fuori la gente dalle case? Allora facciamola partecipare attivamente".

 

"Siamo al quinto anno e la manifestazione ha dimostrato di avere sempre lo stesso impianto, al netto di alcuni cambiamenti tecnici - ha detto Carmelo Noto - . Ma in città e in questi anni, c'è stata una manifestazione culturale che abbia prodotto una proposta alternativa? No, ed è un dato di fatto. La strada che si pare voler intraprendere, con un ampliamento delle iniziative comprese nell'evento, potrebbe essere quella giusta. Perché non coinvolgere anche il resto del centro storico, come ideato da Michele Dimiccoli con la sua "Illuminicchia"?"

 

Prossimo passo per Katalà - al netto delle ulteriori critiche che hanno identificato l'incontro di questa sera come "inutile", perché l'amministrazione ha ancora una volta presentato un progetto come dato di fatto - sarà quello di realizzare quanto prima un programma.

 

A Borgna la conclusione. "Da quest'anno lo spettacolo di luci e musica non è  un dogma ma puramente un escamotage per portare la gente fuori di casa, vogliamo lavorare su altri aspetti. In questi cinque anni l'Illuminata è stata al centro del dibattito amministrativo e continua a esserlo: stasera abbiamo parlato soprattutto della filosofia della nuova edizione dell'evento, il programma è ancora tutto da stendere".

Simone Giraudi

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