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Cronaca | 20 marzo 2019, 14:45

Cuneo, impugnava una pistola con la matricola abrasa: condannato a sette anni e nove mesi di reclusione

L’imputato nel 1984 aveva tenuto sotto sequestro il magistrato cuneese Giorgio Giraudo

Il tribunale di Cuneo - foto di repertorio

Il tribunale di Cuneo - foto di repertorio

Nel 1984 durante le fasi del suo arresto per omicidio, quando aveva anche ferito un carabiniere e un agente di polizia, aveva tenuto sotto sequestro per sette ore in un’abitazione della Cuneo vecchia il magistrato cuneese Giorgio Giraudo.

Oggi I. F., 56 anni, è stato condannato dal tribunale collegiale di Cuneo a 7 anni e 9 mesi di reclusione per porto d’arma clandestina in luogo pubblico.

Il 14 giugno 2014 F. era stato disarmato da due persone vicino ad un bar a Cuneo mentre impugnava una pistola con la matricola abrasa, pronta a sparare.

Dopo aver subito la condanna a 25 anni per l’omicidio di un ragazzo di Dronero, dal 2010 era tornato libero, ma dopo due anni era stato l’autore di una rapina in Val di Susa.

Il pm Attilio Offman: “Se ne andava in giro con una Beretta con il colpo in canna, consapevole della provenienza delittuosa dell’arma”. Nella requisitoria aveva espresso il suo parere contrario riguardo alla concessione degli arresti domiciliari: “E’ trascorso poco tempo rispetto alla gravità dei reati”.

Il difensore ha espresso dubbi sulla consapevolezza di I.F. di avere fra le mani un’arma clandestina: “Ci possono essere tante ipotesi. Qualcuno poteva averla persa e non averla denunciata”.

Monica Bruna

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