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Eventi | 21 marzo 2019, 16:00

Le Giornate FAI di Primavera nel Saluzzese: a Barge, Envie e Revello “sui passi di Leonardo”

Tre siti aperti del debutto della Delegazione FAI Saluzzo nelle XXVII Giornate di Primavera: La Certosa di Mombracco, la Cappella marchionale e la Cappella della Spina a Revello. Aperto il castello della Manta, unico bene FAI della Granda. Per i visitatori non è richiesta la prenotazione, registrarsi al banco FAI sul posto

La Certosa di Mombracco

La Certosa di Mombracco

La neo Delegazione Saluzzo debutta nelle XXVII Giornate di Primavera FAI 2019, sabato 23 e domenica 24 marzo, con tre siti aperti: a Revello, Barge, Envie e la proposta di visite tematicamente indirizzate “sui passi di Leonardo” nell’anno del Cinquecentesimo anniversario della morte del grande genio italiano.

I tre  siti:la Certosa di Mombracco, la Cappella marchionale di Revello, la cappella della Spina, sempre a Revello saranno aperti, sabato pomeriggio dalle 14,30 alle 17 (ultima visita) e domenica per l’intera giornata dalle  10-12,30 e dalle 14,30 alle 17 (ultima visita).

Per i visitatori non è richiesta la prenotazione. E’ sufficiente registrarsi al banco FAI sul posto. I gruppi di visita partiranno in ordine di registrazione. Per info: saluzzo@delegazionefai.fondoambiente.it.

Contributovolontario minimo 5 euro per un sito, due siti 8 euro, 10 euro  per tre siti. Iscritti FAI: 3 euro per un sito, 5 per due siti, 8 euro tre siti. Per chi effettua l’iscrizione o il rinnovo al FAI nelle Giornate di Primavera l’ingresso è gratuito. L’iniziativa ha il patrocinio dei comuni di  Envie, Barge, Revello, la collaborazione  dell’associazione ASAR  di Revello e della  Salvi Harps.

Barge, Certosa di Mombracco  

A Barge il visitatore potrà conoscere la Certosa del Mombracco che sorge sulla sommità di un monte conosciuto in antico per i giacimenti di pietre. Leonardo lo cita espressamente, in uno scritto del 1511. Sul luogo un primo edificio religioso era stato costruito già nel XII secolo.  L'attuale cappella, al centro del complesso di varie costruzioni, modificate col passare dei secoli, è a navata unica, con abside rettangolare e volta a crociera. Gli affreschi ora riportati alla luce, e visitabili in anteprima nelle Giornate FAI di Primavera, con la Vergine,  evangelisti e santi certosini, dimostrano come il luogo sia rimasto aperto alla devozione popolare lungo i secoli.

Si raggiunge in auto da Barge, prendendo la direzione Paesana e, poco prima della frazione Mondarello, imboccando  a sinistra via Monte Bracco. Il percorso sarà guidato dai  giovani ciceroni dell'Istituto Alberghiero di Barge e volontari FAI. Domenica tutto il giorno accompagnamento al sito e  un inedito spettacolo alla scoperta degli antichi strumenti musicali d'Oc a cura di Sergio Berardo, leader dei  “Lou Dalfin”.  

Un itinerario attraverso lo straordinario insieme strumentale occitano, con 6 diversi punti in cui sarà possibile ascoltare i suoni della tradizione occitana. Le ghironde, le cornamuse, i flauti, gli oboi, con una finestra aperta sul canto, accompagnato dall'arpa. Saranno suonate la "viola" ricostruita a partire dalla sua raffigurazione negli affreschi di s. Stefano di Busca e la "piva" tratta dalla natività di s. Peire di Stroppo, oltre al "galobet", al "fifre", alla "boha", alla "bodega", al "clarì", al "both" e molti altri.

Revello, Cappella marchionale, palazzo del Comune

La Cappella marchionale del castello di Revello, affrescata per volere di Margherita di Foix, marchesa di Saluzzo ad inizio Cinquecento, ha conservato, oltre ad una rara iconografia della famiglia marchionale saluzzese appena prima della sua improvvisa scomparsa dalla storia, le immagini delle vite di san Luigi re di Francia e di santa Margherita d'Antiochia, protettori degli ultimi marchesi di Saluzzo. La decorazione della parete di fondo è invece inaspettatamente  esaurita da un grande Ultima cena, copiata sul modello del celebre disegno di Leonardo in Santa Maria delle Grazie a Milano, e a pochissimi decenni di distanza.

Nonostante alcune curiose varianti iconografiche, il modello ripresenta la medesima ambientazione scenografica dell' originale, ed una quasi totale corrispondenza dei personaggi, in modo da essere eccezionale documento ed evidente prova della diffusione della cultura leonardesca in Piemonte. 

Revello, cappella della Spina.

La visita della cappella medievale con affreschi XV secolo è in programma domenica per l'intera giornata, solo agli iscritti FAI dalle 10 alle 12,30; dalle 14,30 fino alle 17, ultimo ingresso. 

La cappella di Santa Maria della Spina, è stazione della prevostura di Oulx,  oggi di proprietà privata  integrata nel cortile sul confine tra due cascine, il cui nome deriva probabilmente da un'entrata segreta (la 'spina'), che l'avrebbe messa in contatto, tramite un passaggio nascosto, col nel borgo fortificato di Revello.

Costruita in tempo romanico, rimaneggiata in quello gotico, è oggi ancora incredibilmente conservata nelle architetture antiche, ed appare circondata da un caratteristico portico.

L'affresco di santa Cecilia, risalente al XV secolo e attribuito a Pietro da Saluzzo, documento eloquente della cultura figurativa rinascimentale del Marchesato di Saluzzo, rimasto al suo esterno, non è che l'inizio di una visita sorprendete: altri affreschi, recentemente recuperati , svelano e confermano la presenza nel Saluzzese, di antiche e particolari devozioni medievali.

Per arrivare alla Cappella della Spina, seguire a Revello  le indicazioni per Impianti Sportivi e Cimitero. Posteggiare l'auto nel parcheggio del cimitero, prendere verso sinistra lungo via della Spina. Con 5-10  minuti di cammino si arriva al portone della casina, n.134, luogo del punto incontro FAI.

Iscritti FAI: contributo volontario minimo 3 euro per un  sito, 5 euro per due siti,  8 euro per i  tre siti.  Per chi effettua o rinnova  l’iscrizione al FAI: l’ingresso è  gratuito. 

Il Castello della Manta

Sabato e domenica è aperto dalle 10 alle 18.  A Manta aprirà le sue sale il Castello della Manta, unico bene FAI della provincia di Cuneo. Il bene, normalmente aperto al pubblico da marzo a dicembre (tutti i giorni tranne i lunedì non festivi), in occasione delle Giornate FAI di Primavera ha l'opportunità di raccontare al grande pubblico i lavori che ogni giorno si svolgono per il suo mantenimento, insieme ai grandi progetti in corso (o nel cassetto dei desideri).

Si potrà così visitare la Sala degli Alberi, le cui operazioni di restauro hanno portato alla luce nuovi elementi che raccontano una storia articolata e ricca che inizia nel XV secolo e il recupero del pavimento della Sala delle Grottesche, dove la policromia pesantemente offuscata da numerosissimi strati di cera e sporco è tornata alla sua brillantezza originale mettendo in luce le coloriture all'interno delle scansioni geometriche incise.

Inoltre, i visitatori avranno la possibilità di osservare un restauro in atto: il recupero della galleria cinquecentesca che collega la sala delle grottesche con la camera da letto di Michele Antonio .I lavori sono in corso, il progetto è complesso ed ambizioso.

La raccolta fondi di GFP serve anche per realizzare queste opere. In esclusiva per gli iscritti FAI Infine, in esclusiva per gli iscritti FAI o coloro che si iscrivono alla Fondazione in GFP, sarà possibile visitare -grazie ad una speciale autorizzazione dei Conti De Rege  una parte di Castello mai aperta al pubblico, cioè il giardino sulle mura del Castello.

Un percorso che permette di passeggiare sotto l'ala quattrocentesca del Castello fino alla zona in cui era collocata la porzione di edificio fatta costruire da Valerio della Manta, abbattuta nel 1800 perché pericolante.

Se le condizioni metereologiche lo permetteranno si proseguirà verso l'antico pozzo del Quattrocento costeggiando il secondo ordine di mura, finendo con una degustazione di vini offerti dal Consorzio Tutela Vini DOC “Colline Saluzzesi”.

Il Castello è aperto sabato e domenica dalle 10 alle 18, senza prenotazione.  Informazioni al numero 0175 87822.  

I ringraziamenti

Grazie ai comuni di  Barge, Revello, Envie,  all’associazione  ASAR  di Revello e alla  Salvi Harps. Si ringraziano i proprietari della Cappella della Spina, famiglie Fuga e Agù,  il musicista Sergio Berardo e il suo gruppo, il Consorzio Tutela Vini DOC “Colline Saluzzesi”,  i giovani ciceroni  dell’istituto  Soleri –Bertoni di Saluzzo e dell’ istituto alberghiero di Barge, i volontari FAI.

vb

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