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Scuole e corsi | 21 marzo 2019, 14:04

L'occitano, una lingua tra cultura, storia e tradizione: un incontro presso Espaci Occitan a Dronero

Intermeeting promosso dal Lions Club Busca e Valli e dal Lions Club Cuneo

L'occitano, una lingua tra cultura, storia e tradizione: un incontro presso Espaci Occitan a Dronero

Le iniziative culturali sono sempre depositarie di un patrimonio informativo e formativo particolarmente rilevante e aprono, non di rado, orizzonti conoscitivi inediti o comunque da perfezionare nei loro contenuti e nelle loro intrinseche articolazioni.

Sono, quelle citate, le componenti che hanno connotato l’intermeeting promosso dal Lions Club Busca e Valli e dal Lions Club Cuneo nella giornata di lunedì 18 marzo 2019. Lo sfondo tematico del convegno era incentrato sulla Lingua occitana tra cultura, storia e tradizione e si è svolto presso la prestigiosa Associazione “Espaci Occitan” di Dronero.

L’incontro è stato avviato dalla conferenza della direttrice scientifica, dott.ssa Rosella Pellerino, che ha delineato in modo esaustivo, con dovizia di argomentazioni, esemplificazioni e con il supporto di apposite “slides”, le coordinate linguistiche e geografiche, rispettivamente dell’Occitano e dell’Occitania. La relazione, molto articolata e documentata, ha messo a tema, tra gli altri, tre aspetti che costituiscono lo sfondo genetico, evolutivo e contemporaneo di una lingua di illustre lignaggio e di odierna valorizzazione.

La Lingua d’oc, progenitrice del nostro Occitano, espresse, tra l’XI e il XIII secolo, una colta e raffinata produzione letteraria, facente capo alla lirica trobadorica, portata ai suoi massimi fasti da poeti quali JAUFRÉ RUDEL, BERNART DE VENTADORN e ARNAUT DANIEL.

Quest’ultimo – è importante sottolinearlo – immortalato da Dante nel XXVI canto del Purgatorio, là dove il Sommo Poeta fa intervenire, con favella provenzale, il trovatore francese in otto versi, che dimostrano il prestigio che all’epoca contrassegnava i componimenti poetici del Mezzogiorno francese. La relatrice ha poi illustrato l’itinerario storico delle “comunità occitane” nel corso dei secoli, richiamando la Crociata contro gli Albigesi e le successive vicissitudini che relegarono la cultura e la lingua occitane ai margini della Grande Storia, talora oppressiva nei loro confronti, ma fortunatamente non in grado di compromettere quella linfa vitale ed esistenziale che ha continuato ad alimentare, di generazione in generazione, le popolazioni alpine e transalpine, che, a tutt’oggi, contano un milione di parlanti.

A partire dalla seconda metà del secolo scorso, l’Occitano, a livello di lingua, di cultura e di tradizioni, ha ripreso quota e sta attraversando una stagione di particolare e meritata valorizzazione. È il dovere della memoria, l’omaggio verso un illustre passato ed anche un’aderenza ai valori, alle esperienze e talora alle sofferenze dei nostri antenati che lo impongono. Il tutto senza dimenticare quel retaggio antropologico, nelle sue varie sfaccettature, che ha sostanziato, nei secoli scorsi, le nostre Terre. Nel prosieguo del suo intervento, la dott.ssa Pellerino ha illustrato la geografia occitana del Cuneese e del Torinese, la tutela delle lingue minoritarie sancita dall’art. 6 della Costituzione italiana e dalla legge regionale 482/99, soffermandosi poi sulla codificazione grafica della lingua stessa e sulle varianti fonologiche locali. La conferenza ha avuto come coronamento la visita al Museo “Sòn de Lengua”, che propone un viaggio virtuale tra storia e tradizione. La ricca documentazione multimediale ha permesso ai numerosi visitatori di entrare nel vivo del mondo occitano di ieri e di oggi.

Si è trattato di un’esperienza davvero affascinante e coinvolgente, in sintonia, a livello dei valori da essa mutuati e condivisi, con l’etica, gli obiettivi e la missione del Lionismo. È quanto hanno sottolineato, tra l’altro, i presidenti dei due Club, Alberto Capello e Michele Girardo. All’intenso e affascinante pomeriggio culturale, ha fatto seguito la conviviale presso l’Istituto Alberghiero “Virginio-Donadio” di Dronero, che si è contraddistinto per la qualità del servizio, dispensato con professionalità, dedizione e cortesia da parte dei docenti e degli studenti.                                                                                                      

 

Comunicato stampa

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