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Attualità | 22 marzo 2019, 10:23

"Saper essere, saper fare, saper far fare": presentato a Mondovì il progetto "A scuola di primo soccorso" (FOTO)

L'iniziativa, alla sua seconda edizione, viaggia di pari passo con l'"Open Day del Soccorso", quest'anno in programma sabato 8 giugno a Carrù. Intanto, l'istituto "Cigna" sta sviluppando un'app innovativa per la gestione delle situazioni di emergenza sanitaria

"Saper essere, saper fare, saper far fare": presentato a Mondovì il progetto "A scuola di primo soccorso" (FOTO)

In Italia si verificano 70mila episodi di arresto cardiaco all'anno, per una media di 3 al giorno nella sola provincia di Cuneo. A livello nazionale, soltanto il 7% dei pazienti sopravvive, e, dopo un mese, la percentuale si abbassa ulteriormente, attestandosi appena al 3%. A Seattle, negli Stati Uniti d'America, la percentuale di sopravvissuti tocca invece il 40%.

Le ragioni di una forbice così infaustamente ampia sono da ricercarsi nella differenza della formazione a livello scolastico: in America le tecniche di primo soccorso sono entrate nelle aule sin dal 1982, in Italia l'attenzione al tema sta germogliando in questo periodo.

Basterebbe quest'impietosa statistica a giustificare l'assoluta importanza del progetto "A scuola di primo soccorso", organizzato da 6 associazioni di volontariato (Croce Bianca di Fossano, Croce Bianca di Ceva, Croce Bianca di Garessio, Croce Rossa Italiana di Mondovì, Volontari del Soccorso di Dogliani e Gruppo Volontari del Soccorso di Clavesana) e giunto alla sua seconda edizione e presentato nel tardo pomeriggio di giovedì 21 marzo presso la sala del circolo dei lettori di Mondovì Piazza nell'ambito di una conferenza stampa organizzata dai ragazzi del Rotaract Cuneo Provincia Granda, rappresentati istituzionalmente dal presidente Lorenzo Fulcheri, coadiuvato in cabina di regia da Clara Botto.

All'evento, con cui è conciso l'annuncio della data ufficiale dell'"Open Day del Soccorso" 2019, che si svolgerà a Carrù sabato 8 giugno, durante la "Notte arancione" delle scuole, hanno presenziato numerose personalità politiche e istituzionali, fra i quali l'assessore del Comune di Mondovì Luca Robaldo, il consigliere provinciale Pietro Danna, il sindaco carrucese Stefania Ieriti, il primo cittadino di Dogliani Franco Paruzzo, il consigliere dell'ATL del Cuneese Rocco Pulitanò, il consigliere della Banca Alpi Marittime Gian Pietro Gasco, il consigliere comunale di Mondovì Tancredi Bruno di Clarafond Giuliana Turco, consigliere della Fondazione CRC.

Come spiegato dai promotori dell'iniziativa, "il coinvolgimento degli enti istituzionali e del territorio sarà fondamentale; il positivo e attivo futuro coinvolgimento di provveditorato agli studi, del NUE112 e dei Comuni sarà vitale per poter moltiplicare l'efficacia del messaggio. I contatti con questi enti sono avviati e la speranza è quella di essere sempre più coordinati e di concertare al meglio un ideale comune sia dal punto di vista logistico che dal punto di vista sociale. L'obiettivo è quello di portare in piazza anche per il 2019 non soltanto i ragazzi, ma anche il maggior numero di istituzioni e di famiglie possibile".

Come ha successivamente illustrato il responsabile scientifico del progetto, il dottor Davide Gasparino, è già avviato e operativo, invece, con l'istituto d'istruzione superiore "Cigna" di Mondovì un progetto di collaborazione finanziato con uno specifico PON, mediante il quale si svilupperà un'app per smartphone, fruibile indistintamente a bambini e adulti, con la quale interagire in maniera nuova, semplice, efficace e sicura con i sistemi di risposta territoriali e per gestire in maniera corretta quelle piccole e grandi situazioni di emergenza sanitaria che tutti noi rischiamo di incontrare durante la giornata. L'applicazione si dovrebbe chiamare "Help!" e potrebbe essere affiancata da alcuni speciali sensori per il monitoraggio del paziente, in grado di fornire risposte pressoché istantanee sulle sue condizioni di salute.

Infine, per ciò che concerne gli istituti scolastici coinvolti, la proposta è quella di una collaborazione in cui gli istruttori possano tastare e ampliare le competenze dei ragazzi delle scuole medie attraverso una lezione conoscitiva ed esplicativa della durata di circa 90 minuti. Tale lezione, totalmente interattiva, con materiale audiovisivo e una simulazione pratica, sarà organizzata per gruppi di massimo 40 ragazzi (circa 2 classi) fino ad esaurimento del numero dei ragazzi previsti dall'istituto stesso.

Alessandro Nidi

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