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Cronaca | 22 marzo 2019, 16:35

Richieste di pagamento ingannevoli: il monito della Camera di Commercio

Bollettini di pagamento spediti ai nuovi iscritti al Registro imprese e ai professionisti titolari di Partita IVA: si tratta in realtà di proposte commerciali di servizi "pubblicitari"

Uno dei bollettini recanti la proposta commerciale che l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha considerato "ingannevole"

Uno dei bollettini recanti la proposta commerciale che l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha considerato "ingannevole"

Non è una novità assoluta, ma una proposta commerciale ricorrente: periodicamente, spesso in occasione dell'iscrizione al Registro delle Imprese o nel periodo di versamento del diritto annuale, vengono spediti alle imprese e ai professionisti titolari di Partita IVA dei bollettini di pagamento, con diciture che possono trarre in errore, facendo credere di essere stati inviati dalla Camera di Commercio, o riportanti frasi che richiamano l'obbligo di pagare quanto richiesto in quanto imprese iscritte alla Camera di Commercio. Qualche esempio? Casellario unico telematico imprese, Registro aziende commerciali, rilascio certificato di adesione con codice di attribuzione, proposta di inclusione nell'elenco delle ditte, iscrizione al portale, riservato alle ditte iscritte a camera di commercio, industria, agricoltura ed artigianato (cciaa), e via di seguito.

Diverse, in questi giorni, sono le segnalazioni pervenuteci in redazione a questo riguardo. Si tratta tuttavia di proposte commerciali ingannevoli di servizi "pubblicitari" e le Camere di Commercio sono del tutto estranee a questa iniziativa. “Tali iniziative – fanno sapere proprio dall'ente camerale – non riguardano alcun adempimento della Camera di Commercio, il loro pagamento non è obbligatorio e non sostituisce in alcun modo il pagamento del diritto camerale dovuto per legge. Ricordiamo a tale proposito che il diritto annuale, tributo che le imprese iscritte al Registro delle Imprese pagano annualmente, viene versato esclusivamente tramite il modello per il pagamento delle imposte sui redditi F24 e non tramite bonifico bancario o bollettino postale. Il termine per questo pagamento coincide con quello per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi”.

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha considerato queste iniziative come pubblicità ingannevole in quanto chi le organizza non è in alcun modo collegato alle Camere di Commercio e svolge attività di pubblicazione e vendita di riviste e fogli informativi per fini di lucro. La stessa autorità ha messo a disposizione delle imprese un utile Vademecum dal titolo “Io non ci casco! Bollettini e moduli ingannevoli”, il numero verde 800 166 661 e il sito www.agcm.it per i consumatori che volessero segnalare presunti casi di pratiche commerciali scorrette, pubblicità ingannevole e occulta. In caso di dubbi sulla fondatezza della richiesta o per segnalare altri bollettini di questo tipo è possibile contattare l'ufficio relazioni con il pubblico della Camera di Commercio di Cuneo allo 0171/319728-759 o scrivere all'indirizzo di posta elettronica urp@cn.camcom.it.

Pietro Ramunno

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