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Politica | 23 marzo 2019, 07:45

#controcorrente: il sindaco Borgna all’Illuminata non vuole rinunciare, ma Cuneo avrebbe anche bisogno di altro

Attraverso la collaborazione con l’associazione monregalese Kalatà e il potenziamento dell’iniziativa illustrato in Commissione pare abbastanza evidente che l’esplosione di luci e colori verrà organizzata fino al termine del suo mandato. Però, si potrebbe legare a Isola di Mondo: l’iniziativa multietnica la cui ultima puntata si è svolta nel 2015

Immagini di Isola di Mondo e dell'Illuminata

Immagini di Isola di Mondo e dell'Illuminata

Tutti i sindaci e gli assessori, durante il loro periodo di amministrazione dei Comuni,  hanno inventato delle iniziative per le quali sono ricordati dai cittadini. Anche sul fronte delle manifestazioni. Se a Cuneo, Rostagno e Valmaggia si possono collegare alla Fiera del Marrone e a Scrittorincittà (nei primi anni si chiamava Festa Europea degli Autori), Borgna è sicuramente il sindaco dell’Illuminata.

Nella Commissione comunale del capoluogo, tenutasi lo scorso 20 marzo, è stata presentata la quinta edizione del progetto di suoni, luci e colori. In programma dal 12 al 21 luglio. Non sono emersi particolari organizzativi, ma c’è la certezza del suo svolgimento. Che i cuneesi siano d’accordo o meno. E vista la richiesta giunta da più parti in passato di impreziosirla con momenti culturali, è stata coinvolta l’associazione monregalese Kalatà: ideatrice del percorso Magnificat al Santuario di Vicoforte premiato con un rilevante successo.

E’ la prima volta che succede e questo già rappresenta un passo in avanti. Una riflessione, però, è d’obbligo. L’impegno per una collaborazione, di solito, non si chiede per un anno. Così come non può essere a breve termine il percorso di potenziamento illustrato in Commissione. Di conseguenza, l’iniziativa sarà destinata a illuminare Cuneo fino alla scadenza del mandato di Borgna. Nel 2022.

A questo punto va bene tutto. Anche se bisognerebbe mettere sul piatto quanto di importante si è perso per strada: ad esempio la Grande Fiera d’Estate o la stagione del Nuvolari al Parco della Gioventù.

Inoltre, a Cuneo si è svolta per 17 anni, fino al 2015, una manifestazione straordinaria e forse unica in Italia - Isola di Mondo - che era diventata un punto di riferimento dal punto di vista della convivenza multietnica. In un fine settimana di giugno, una quarantina di comunità straniere residenti nella provincia “Granda” si incontravano e, orgogliosamente, offrivano, agli altri immigrati e ai cuneesi, il meglio delle loro tradizioni. In un gioioso clima di festa e di rispetto reciproco nel quale a farla da padrone erano i suoni e i colori che rimbalzavano e si rincorrevano lungo i palazzi e le strade della città. Il tutto contornato dai profumi e dai sapori dei cibi tipici dei loro Paesi di provenienza.

Cultura e integrazione unite da un importante filo conduttore in un periodo storico nel quale prevalgono odio e razzismo verso chi non ha lo stesso colore della pelle o non è nato nel tuo Paese. Un modo semplice e concreto di mettere in risalto che le differenze arricchiscono e non dividono e che le tradizioni diverse impreziosiscono e non sopprimono.

E allora, non è proprio possibile riprendere in mano il cammino costruito con tanto impegno negli anni e apprezzato da tutti: stranieri e cuneesi? L’iniziativa potrebbe essere inserita prima, durante o dopo i giorni dell’Illuminata. Rendendo la città davvero più viva e aperta ai tanti colori e suoni del mondo e non solo ai giochi di luce appesi agli anonimi pali che sostengono le lampadine.     

#controcorrente

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