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Eventi | 24 marzo 2019, 20:03

Tanareide: a Magliano Alfieri il primo festival dedicato al Tanaro

Appuntamento sabato 6 aprile con "le voci e le fluenti energie della Provincia"

Tanareide: a Magliano Alfieri il primo festival dedicato al Tanaro

Mettersi in dialogo con il Tanaro. Ascoltare l’incedere delle sue acque che, da millenni, sonorizzano la Provincia. Provare a non dire qualcosa sul fiume, ma con il fiume, per riscoprire una voce che contiene in sé moltissime voci, uno scorrere che, fluendo, si carica di esperienze, racconti, paesaggi, vite.

Tanareide / Al-fieri della Provincia è un’inversione ottica: non più gli occhi – giudicanti, distratti, impauriti – delle persone sul Tanaro, ma lo sguardo del fiume sulle persone che lo abitano: il fiume come metafora di una brulicante energia locale, orgogliosamente provinciale.

Nata quasi per gioco durante l’edizione 2018 di Tanaro Libera Tutti, la “sfida” lanciata da Tanareide si è guadagnata un evento autonomo, una giornata di approfondimento, arte, dialoghi e musica in cui ciascuno possa sentirsi fiero della provincia a cui appartiene: terra marginale e marginalizzata, a volte ridotta a banchetto per enoturisti. Non un provincialismo bigotto, difensivo, conservatore. Ma propositivo, stimolante, aperto e contaminato, pronto a fare della periferia un centro propulsore di idee.

Organizzata dall’associazioni Amici Castello Alfieri, Tanaro Libera Tutti e Chiamatemi Ismaele, Tanareide fluirà attraverso la splendida cornice del Castello di Magliano Alfieri sabato 6 aprile, a partire dalle 17 fino a notte inoltrata. Moltissimi gli eventi in calendario, per tutte le fasce di età.

VISITE GUIDATE

Per l'occasione, alle 17, il Museo Civico “Antonio Adriano” inaugurerà le attività del 2019 e aprirà le porte per la visita guidata «Ecologie e culture del fiume», un viaggio tra le straordinarie collezioni qui conservate: i gessi decorati del Roero e il «Teatro del Paesaggio», la nuova sezione del museo, interattiva e multisensoriale, dedicata agli usi, i costumi e le tradizioni di quei «contadini e naviganti» che furono le genti di Langa e Roero.

L'ingresso alle sale museali sarà gratuito dalle 17 alle 20 per i partecipanti all'evento.

I DISCORSI DEL FIUME

Alle 18, sarà la volta dei Discorsi del fiume, dialogo a più voci dedicato al Tanaro, soggetto presente nei discorsi sul territorio, ma assente nella quotidianità delle persone: fiume che un tempo era parte integrante della vita socioeconomica delle genti del Piemonte Meridionale, oggi fonte di paure, imbarazzo, disinformazione, ancora in attesa della giusta valorizzazione.

I Discorsi verranno introdotti dalla proiezione del documentario Aigua, eua, oiva, aqua - Le voci del Tanaro, alla presenza del regista, Alessandro Ingaria. Interverranno Piercarlo Grimaldi, antropologo ex rettore dell’Università del Gusto di Pollenzo, Carlo Sacchetto, presidente Associazione Culturale Amici del Castello Alfieri, la redazione di Roero Terra Ritrovata (che ha dedicato uno speciale al Tanaro) e i giornalisti di Gazzetta d’Alba, Matteo Viberti e Francesca Pinaffo, autori dell’inchiesta Tanaro, tesoro da salvare. Ad introdurre i Discorsi del fiume sarà Fiumi-vene che cercano i loro mari, performance di corpi e danza a cura di Laurence Claoué e Maria Elena Seidenari.

SUBURBAN DINNER

L’appuntamento con la buona tavola è a partire dalle 20 grazie alla suburban dinner (cena rigorosamente autoctona) preparata da La Casa Rotta, eco-villaggio e progetto agricolo biodinamico ubicato tra Cherasco e la Morra, gestito da intraprendenti giovani del territorio che hanno preso parte attiva all’organizzazione di Tanareide.

SUONI DALLA PROVINCIA

Dalle 21.30, la Chiesa dei Battuti Rossi si veste di note. Sul palco dell’oratorio settecentesco saliranno due pesi massimi. Roberto Dellera, cantautore, polistrumentista, bassista degli Afterhours, freschissimo dall’esperienza della superband del Dopo Festival, che ha appena dato alle stampe il suo secondo lavoro da solista Stare bene è pericoloso, album rock'n'roll che combina sapientemente pop, folk e psichedelia in tessuti verbali mai scontati; e Lorenzo Nada, in arte Godblesscomputers, progetto elettronico ad alto spessore ritmico e cerebrale, un mix che lo ha fatto esibire alle più prestigiose consolle italiane: dal Club 2 Club di Torino al Robot Festival di Bologna. Ad aprire e chiudere le danze di Tanareide / Al-fieri della Provincia due eccellenze locali: Lorenzo Bifera, cantautore e paroliere viareggino, ma adottato dall’Albese, e il “melting dj set” Conciàti Male (Vicol Thanks + Emanuela Boraso).

comunicato stampa

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