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Speciale elezioni | 24 marzo 2019, 12:13

Slitta la conferenza stampa di presentazione della candidata sindaco del Centrodestra a Saluzzo, Alessandra Piano

Alta tensione tra Lega e Forza Italia, mentre potrebbe nascere un terzo polo civico con i Cinquestelle

Alessandra Piano

Alessandra Piano

Slitta la conferenza stampa di presentazione della candidata del Centrodestra a Saluzzo, Alessandra Piano.

In questo fine settimana, la coalizione formata da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia ha presentato i propri candidati sindaco in tutte le città della provincia di Cuneo (Alba, Bra e Fossano), tranne che a Saluzzo, dove, a quanto pare, l’ufficializzazione cittadina dell’investitura sarebbe dovuta avvenire lunedì prossimo, ma di fatto sarebbe invece saltata a causa di forti attriti tra le compagini saluzzesi di Lega e Forza Italia.

Dopo la presentazione della settimana scorsa a Cuneo, insieme agli altri candidati, la candidatura della Piano (formalmente in quota Lega) starebbe incontrando non poche resistenze, sia nella stessa Lega (dove gran parte degli storici militanti del Carroccio in questa situazione non entrerebbero in lista), sia in Forza Italia, che tornerebbe a manifestare i segni dell’annosa spaccatura interna che vede “separati in casa” il gruppo di Fulvio Bachiorrini e Dario Miretti da una parte e quello di Daniela Contin dall’altra.

A suscitare il malumore sarebbe il fatto che la Contin, presunta suggeritrice del nome della Piano al segretario provinciale della Lega, Giorgio Bergesio, ora rivendicherebbe un certo ruolo da protagonista nella gestione delle alleanze.

Così come alla Piano starebbe dando una mano anche l’ex patron degli azzurri saluzzesi, Piero Sassone, che le avrebbe messo a disposizione alcuni uomini di sua stretta fiducia e, forse, una lista civica di appoggio.

Tutto ciò con la Lega a fare sostanzialmente da spettatrice e con l’incognita della traballante candidatura di Alberto Cirio (Forza Italia) alla presidenza della Regione che potrebbe creare ulteriori ripercussioni sugli equilibri locali.

In effetti, le dinamiche sullo scacchiere delle elezioni regionali, a due mesi dal voto stanno nuovamente agitando le acque: la candidatura di Cirio, oltre a non esser mai stata ufficializzata, sarebbe nuovamente messa in discussione. Se così fosse, la decisione, a cascata, potrebbe avrebbe inevitabili ripercussioni sulle candidature delle quattro “Sette sorelle” chiamate al voto (Alba, Bra, Fossano e Saluzzo).

Dopo la rinuncia del giornalista Osvaldo Bellino, che non avrebbe accettato di correre come candidato di partito, e le spaccature sulla Piano, la partita nel Centrodestra potrebbe riservare nuovi colpi di scena.

Si parla di un Polo civico che potrebbe mettere insieme i “dissidenti” della Lega e quelli di Forza Italia, così come appare sempre più probabile la discesa in campo del Movimento 5 Stelle, con un proprio candidato a sindaco.

Ecco quindi che, a due mesi dal voto, il centrodestra saluzzese potrebbe nuovamente piombare in una crisi interna non di poco conto.

L’unica certezza è che, mai come per questa campagna elettorale, le scelte delle sfere politiche (e partitiche) di scala ben superiore a quella cittadina stanno influenzando quello che – di fatto – potrebbe essere il futuro della Città.

Nicolò Bertola

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