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Sanità | 25 marzo 2019, 10:02

Parte da Saluzzo l’Emergency medical team del Piemonte: al via la missione nel Mozambico devastato dal ciclone Idai (FOTO e VIDEO)

Per il team del dottor Mario Raviolo trasferimento alla base del Terzo stormo dell’Aeronautica, a Villafranca di Verona: da qui operatori, tecnici e materiale sono decollati a bordo di un Boeing KC-767

Parte da Saluzzo l’Emergency medical team del Piemonte: al via la missione nel Mozambico devastato dal ciclone Idai (FOTO e VIDEO)

È decollato questa mattina, dalla base del Terzo Stormo dell’Aeronautica militare di Villafranca di Verona, il Boeing KC-767 con, a bordo, l’Emergency medical team della Regione Piemonte.

Il velivolo si sta dirigendo verso il Mozambico, dove operatori e tecnici della Maxiemergenza sanitaria piemontese e della Protezione civile regionale interverranno in seguito alla devastazione del ciclone Idai.

Già ieri, da Pisa, un C-130 dell’Aeronautica – decollato da Pisa - aveva trasportato una prima tranche di 13 operatori del Dipartimento di Protezione civile nazionale. Il volo di oggi, invece, porterà in Africa 29 operatori, tra sanitari, tecnici e volontari della Protezione civile, e tutta la logistica per l’allestimento del Posto medico avanzato dotato di sala operatoria da campo.

È la prima missione internazionale che coinvolge la struttura sanitaria del dottor Mario Raviolo, dopo la prestigiosa certificazione di secondo livello rilasciata dall’Organizzazione mondiale della Sanità nello scorso mese di agosto (la prima ad essere concessa ad una struttura sanitaria in Italia).

I trasferimenti aerei avverranno tutti con velivoli militari, che – per via delle dimensioni – non potranno atterrare ovunque, ma solo in siti ritenuti consoni. Si prospettano dunque trasferimenti via terra per raggiungere le località maggiormente colpite del ciclone, tra cui Beira, dove la furia di Idai ha spazzato via strade, ospedali e dove, ad esempio, manca l’acqua potabile.

I velivoli dell’Aeronautica militare sono decollati su disposizione del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli e su indicazione del ministro della Difesa, Elisabetta Trenta.

Sin dalle prime preallerte, la struttura della Maxiemergenza regionale del Piemonte si è attivata per una rapida risposta: gli operatori hanno predisposto tutto il materiale in vista della partenza e si sono susseguiti briefing di aggiornamento. Il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte ha poi firmato l’autorizzazione a partire.

A Saluzzo, sede dell’Emergency medical team regionale, rimarranno tre operatori, che saranno operativi 24 ore su 24 per garantire, dall’Italia, tutto il supporto necessario alla missione in Mozambico: predisporranno gli ordinativi per l’approvvigionamento di materiale e saranno a disposizione dei colleghi sul campo.

Ieri (domenica), proprio da Saluzzo è partito il contingente degli operatori e tecnici sanitari alla volta dell’aeroporto di Villafranca di Verona. A salutare il team in partenza c’erano il direttore generale dell’Asl Cn1, Salvatore Brugaletta, il sindaco della Città Mauro Calderoni (insieme con il consigliere comunale Gianluca Arnolfo) e il consigliere regionale Paolo Allemano.

Vi attende un percorso difficile – le parole del DG – Un intero territorio si unisce in un abbraccio corale, per esprimervi gratitudine per quanto avete fatto finora e per quanto vi apprestate a fare”.

Siete l’orgoglio, ed uno stupendo biglietto visita, per il Piemonte. – ha rimarcato Allemano – Come Regione ci abbiamo creduto molto, ed oggi esportiamo capitale umano ed eccellenze piemontesi in una parte del mondo che vive un momento difficile”.

Il primo cittadino ha invece parlato di una “forte emozione nel vedere gli operatori pronti e operativi: in bocca al lupo. Vi abbraccio a nome mio personale e di tutta la Città”.

Andiamo ad aiutare la popolazione del Mozambico – ha detto Raviolo – che è veramente in uno stato disarmante in questo momento. Devo dire che tutta la Regione ci ha assistito con tutti i mezzi: si è lavorato giorno e notte per metterci in condizione di partire.

Cercheremo di mantenere alto il nome della Regione e dell’Italia. Spero che tutti voi portiate a casa un arricchimento professionale ma soprattutto umano che rimanga a voi e ai vostri figli, per la vostra vita e per la loro vita, perché questa è la cosa più bella che c’è”.

Mercoledì, intanto, partirà l’ultima tranche di 14 operatori. L’Emergency medical team rimarrà operativo per 20 giorni, dopo di che si valuterà l’invio di un secondo contingente di operatori, che dia il cambio ai colleghi del “primo turno”.

Nicolò Bertola

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