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Attualità | 25 marzo 2019, 07:15

Nel segno di Guido: inaugurato il petalo monregalese del Landandé (FOTO)

Domenica 24 marzo 500 persone hanno partecipato alla camminata sul nuovo tracciato che collega Vicoforte a Mondovì Piazza. Commozione per il ricordo di Guido Tomatis, ex vicesindaco di Briaglia e presidente del Comitato Landandé, scomparso prematuramente un anno fa in un tragico incidente sul lavoro

Nel segno di Guido: inaugurato il petalo monregalese del Landandé (FOTO)

Quella folla, quei sorrisi. Quell'azzurro a perdifiato interrotto esclusivamente dal bagliore solare, quel profumo di primavera percepibile nell'aria. Quella voglia di stare insieme e di amare ogni giorno di più il territorio. Molti segnali, un unico filo conduttore: ciascun dettaglio dell'inaugurazione del petalo monregalese del sentiero Landandé parlava di Guido Tomatis, scomparso prematuramente dodici mesi fa (era il 21 marzo) in un tragico incidente sul lavoro.

Guido non era soltanto l'ex vicesindaco di Briaglia o l'amico di tutti, no: Guido era anche e soprattutto il presidente del Comitato Landandé e più di chiunque altro aveva riposto la propria fiducia nelle potenzialità di un progetto la cui bellezza, a distanza di alcuni anni, è sbocciata rigogliosa.

Inevitabile, dunque, che il pensiero principale connesso all'appuntamento di domenica 24 marzo volasse fin Lassù da lui, tra la commozione dei presenti, tra cui figuravano numerose autorità civili, come il sindaco e l'assessore di Mondovì Paolo Adriano e Luca Robaldo, il capo di gabinetto del Comune monregalese, Gabriele Campora, il primo cittadino di Vicoforte, Valter Roattino, e il suo vice, Umberto Bonelli, il sindaco di San Michele Mondovì, Domenico Michelotti, il vicesindaco di Briaglia, Dario Filippi, il sindaco di Niella Tanaro, Angelo Benedetto, il consigliere provinciale Pietro Danna, il consigliere dell'ATL del Cuneese Rocco Pulitanò, il vicepresidente della Fondazione CRC, Ezio Raviola, il consigliere della Fondazione CRC Elvio Chiecchio e, non ultimo, l'attuale presidente del Comitato Landandé, Erminio Meroni.

Paolo Adriano, in occasione del ritrovo dei 500 partecipanti alle 8.30 di fronte al Santuario di Vicoforte, ha ribadito quanto sia orgoglioso del fatto che Mondovì sia entrata a far parte del fiore Landandé. "Un bel modo per valorizzare il nostro territorio monregalese", ha dichiarato, richiedendo poi un applauso per i volontari, che "rappresentano la vera forza del Landandé".

Nota tecnica: il percorso di Mondovì si unisce al Landandé nei pressi della fontana del Fo, nel Comune di Vicoforte. Lo si può identificare chiaramente dal logo a forma di fiore, colorato di un vivo arancione, riportato sulle paline segnaletiche, e si snoda lungo un sentiero sterrato che sbuca alla Garzegna, attraversando prati e boschi. Scende poi a Carassone, sfiora il quartiere Breo e, mediante l'antica "Vjota", sale a Mondovì Piazza per poi fare ritorno a Vicoforte attraverso via delle Cappelle, per un totale di quasi 16 chilometri, che portano l'intero tracciato del Landandé a quota 55 chilometri.

Alessandro Nidi

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