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Attualità | 26 marzo 2019, 14:14

Anpci e piccoli comuni del Piemonte "battono" la regione sugli ambiti territoriali

Anpci e Province hanno fatto mancare il numero legale sul disegno di legge che mira ad accorpare i piccoli comuni

Franca Biglio presidente ANPCI

Franca Biglio presidente ANPCI

La Regione esce sconfitta sugli ambiti territoriali e sulla riforma della lr 1/2018 in materia di rifiuti. Mercoledì 21 marzo in sede di CAL, infatti, l'Anpci e le Province piemontesi hanno fatto mancare il numero legale per il parere al disegno di Legge sulla Montagna, stralciato della parte riguardante gli ambiti ottimali.

Ambiti ottimali con i quali, si ricorda, la Regione mira a suddividere il territorio con il conseguente accorpamento dei piccoli comuni. Un progetto contro cui l'Anpci si è sempre fortemente opposto. Analogo destino ha avuto la riunione del Cal convocata nella mattinata di ieri, dove la stessa proposta non ha ottenuto l'unanimità dei pareri necessaria.

Infine, ieri mattina lunedì 25 marzo, l'assessore regionale Valmaggia aveva portato all'attenzione del consiglio un emendamento alla lr 1/2018 che riforma la gestione dei rifiuti. Emendamento che prevedeva un'accelerazione nella costituzione del consorzio unico regionale (e di conseguenza di quelli provinciali). Grazie alla presenza della presidente Franca Biglio, del presidente dell'Anpci della Città Metropolitana di Torino Franco Cominetto e di sette sindaci piemontesi di piccoli comuni si è ottenuto un incontro con l'assessore stesso per rappresentargli le incongruenze della nuova legge e le ricadute negative.

L'emendamento è stato respinto in aula per l'azione di tre consiglieri regionali di minoranza. Due vittorie per l'Anpci sul fronte della difesa dei piccoli comuni piemontesi. 

Comunicato stampa

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