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Attualità | 26 marzo 2019, 17:59

Bosia e il suo Premio Ancalau protagonisti con una lezione all’Unitré di Torino

Le eccellenze del piccolo centro langarolo al centro della presentazione affidata al racconto del professor Donato Bosca e del sindaco Ettore Secco

Donato Bosca, a sinistra, ed Ettore Secco durante l'incontro all'Unitré torinese

Donato Bosca, a sinistra, ed Ettore Secco durante l'incontro all'Unitré torinese

Lunedì 18 marzo all’Unitré di Torino si è tenuta una lezione, a cura del professor Donato Bosca, facente parte della serie “I tesori delle Langhe”, dal titolo “Bosia e l’Ancalau”, presentata dal sindaco del piccolo centro langarolo Ettore Secco.

Il professor Bosca ha parlato del Premio Ancalau, presentandolo come il più grande fenomeno emergente degli ultimi anni in tutta la Langa.
Il sindaco di Bosia ha fornito notizie sul paese, dove è situato e come raggiungerlo da Torino, ha raccontato la storia del paese, dai primi cenni storici verso l’anno 1000 fino ai giorni nostri, e si sono elencati tutti i passaggi di proprietà sotto i vari casati.

Si è detto come la vita in Valle Belbo sia stata segnata da parecchie alluvioni, ultima delle quali quella del 1994, forse la più devastante. Si è detto dell’economia e delle produzioni che sono cambiate nel tempo. Si è passati dalla pastorizia alla viticoltura, dalla produzione dei bachi da seta al fagiolo Bianco di Spagna, fino ai giorni nostri con la nocciola Tonda Gentile delle Langhe, gli allevamenti di bestiame e il florovivaismo.
Ultimamente si sta sviluppando l’accoglienza turistica, con l’apertura di B&B, un agricampeggio con le caratteristiche "yurte" e un nuovo ristorante.
Ci sono imprese edili esperte in ristrutturazione e in lavorazioni in pietra di Langa. L’artigianato con un’officina meccanica, un elettricista, una coltelleria che realizza coltelli personalizzati.

A Bosia sono nati oppure hanno trovato casa artisti del mondo della pittura, della fotografia, della scultura della pietra, scrittori e creativi del mondo della pubblicità.
Si è parlato della pallapugno sport tipico che fino a qualche anno fa era praticato anche a Torino.
Molto importanti e sentiti nel nostro paese sono i momenti istituzionali e le feste Religiose.
Il 30 marzo del 1679, venerdì Santo, a causa di abbondanti nevicate seguite da copiosa pioggia, si mosse una frana che distrusse il castello, le case del capoluogo e il cimitero. I superstiti ricostruirono il paese dove si trova attualmente il Municipio e la chiesa parrocchiale.
A seguito di quell’evento gli abitanti di Bosia vennero soprannominati “perfundà”, pare anche che grazie alla loro intraprendenza e all’aver saputo osare ricostruendo il paese, i bosiesi diventarono depositari dell’Ancalau, del saper osare. Da allora in poi tutti quelli che non sapevano osare, venivano invitati a recarsi a Bosia a comprare l’Ancalau, ovvero a comprare l’arte per diventare intraprendenti.

La più grande novità per Bosia, che ha coinvolto tutta la Langa, è il Premio Ancalau, nato dall’idea del sindaco Secco e con la collaborazione del grande pubblicitario Silvio Saffirio, l’artista Silver Veglia, lo scultore Remo Salcio, l’architetto Massimo Pozzaglio, il pittore Fabrizio Riccardi e lo scrittore Lucio Aimasso, per sfruttare la prerogativa che soltanto Bosia ha, dando un riconoscimento a chi ha saputo osare e ce l’ha fatta nella vita e a chi vuole provare a farcela.

Il Premio Ancalau Local Global è stato assegnato negli anni a Oscar Farinetti, al Mulino Marino, al Caseificio dell’Alta Langa, al patron del birrificio Le Baladin Teo Musso e quest’anno sarà assegnato a Giuseppe Bernocco, amministratore delegato della società albese Tcn Group.

Il Premio Ancalau Start Up, selezionato da una giuria di esperti, ha visto come vincitori il progetto sul caviale di lumaca (vincitore anche del Premio Start Up Food a Expo 2015), sulla fibra di nocciolo, il progetto Vinoxigen (vinificazione senza travaso), il BuskerCase (mini palco modulare con pannelli fono assorbenti per ascoltare musica in ogni contesto).

Questa manifestazione, che si svolge a Bosia la penultima domenica di giugno, comprende anche "Alta Langa in Vetrina", dove tutte le eccellenze produttive dell’Alta Langa trovano spazio in una mostra mercato espositiva. Ogni anno viene realizzato un murale dedicato a un grande di Langa creando un percorso turistico culturale di notevole interesse. Sono stati realizzati quelli dedicati a Cesare Pavese, Beppe Fenoglio, Giacomo Morra, Gina Lagorio, Luigi Einaudi e quest’anno sarà dedicato a Manzo e Balestra.
Nella parrocchiale ogni anno si alternano musiche e letture dei grandi di Langa.
Nella cultura hanno trovato spazio anche le scolaresche le quali realizzano lavori a tema e sono chiamate a immaginare l’Ancalau come strumento per un futuro di successo.

Ogni anno si sviluppano temi nuovi, come l’incontro tra la nocciola più buona del mondo e il cacao del Messico, con la presenza del Corpo diplomatico del Messico al gran completo e i massimi vertici della Ferrero.
Lo scorso anno si è tenuto il convegno dal titolo “Coltivare il Paesaggio” con gli architetti Andreas Kipar e lo Studio Rolla di Torino.
Si è anche parlato di tutti gli eventi che animano i paesi dell’Unione Montana Alta Langa, della quale Bosia fa parte.

La presentazione, molto apprezzata, si è conclusa con l’invito ai presenti da parte del sindaco, di recarsi a visitare Bosia e l’Alta Langa per passare una giornata diversa e magari ritornarci per sempre, ristrutturando i rustici dei loro antenati.

Comunicato stama

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