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Eventi | 26 marzo 2019, 14:39

Ai "Dialoghi Eula" a Villanova Mondovì arriva l'ex ministro Marco Minniti

Sabato 13 aprile, anche l’economista Irene Tinagli. Pianetta: "Un festival trasversale per disegnare il futuro"

Marco Minniti

Marco Minniti

Il panel della sesta edizione dei ‘Dialoghi Eula’, il 'festival della buona politica', in programma venerdì 12 e sabato 13 aprile a Villanova Mondovì, continua ad arricchirsi di nomi di primissimo piano. Alla kermesse cuneese, dedicata quest’anno al tema ‘La politica e la partecipazione’, prenderanno parte l’onorevole Marco Minniti, ex ministro dell’Interno del governo Gentiloni, e l’economista Irene Tinagli. Personalità di alto profilo che, come da tradizione, animeranno i tavoli di lavoro nell’antica chiesa di Santa Caterina in Villavecchia.


Di assoluto rilievo l’intervento di Marco Minniti, numero uno del Viminale nell’ultimo esecutivo ‘targato’ Partito Democratico, più volte sottosegretario e viceministro e, per oltre vent’anni, con incarichi di prestigio ai vertici degli apparati di sicurezza e di intelligence del nostro Paese. Una lunga e tormentata stagione durante la quale si è trovato a gestire eventi di portata internazionale, dalla forte ondata migratoria successiva alle primavere arabe all’avanzata dello Stato islamico, dagli attentati terroristici nelle grandi capitali europee alla crisi libica, passando, sul versante interno, per l’emergenza sicurezza nelle grandi città e la lotta alla criminalità organizzata. L’intervento del deputato calabrese partirà dalla presentazione della recente pubblicazione di cui è autore, dal titolo ‘Sicurezza è libertà. Terrorismo e immigrazione contro la fabbrica della paura’ (Rizzoli).

«L’intervento dell’ex ministro Minniti - evidenzia Michele Pianetta, vicesindaco di Villanova Mondovì - conferma in modo tangibile il livello raggiunto, in appena cinque edizioni, dai ‘Dialoghi Eula’. Il nostro festival non ha colori politici: siamo orgogliosi nell’affermare che, sul palco dell’antica chiesa di Santa Caterina, al primo posto ci sono sempre il confronto, l’analisi, il dibattito. Lo facciamo in modo trasversale, con ospiti di tutti gli schieramenti: per disegnare il futuro è necessario mettersi in discussione, superando gli steccati delle reciproche appartenenze».

comunicato stampa

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