/ Politica

Politica | 26 marzo 2019, 13:25

I tre partiti del centrodestra guardano con diffidenza alle liste “cespuglio"

Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, che si contenderanno il terreno elettorale palmo a palmo, non vedono di buon occhio le formazioni civiche. Anche una percentuale infinitesimale sottratta arrecherebbe loro danno nel conteggio finale

I tre partiti del centrodestra guardano con diffidenza alle liste “cespuglio"

Le liste civiche che continuano ad assommarsi nel centrosinistra, vista la piega che stanno prendendo le relazioni politiche tra Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia sembrano destinate a non trovare altrettanto spazio nel centrodestra.

Anche una percentuale minima può fare la differenza e poiché alla Lega Salvini Premier interessa misurarsi fino allo spasmo con gli alleati (ammesso che siano davvero tali, cosa di cui al momento non v’è certezza) vengono ritenute più d’inciampo che d’aiuto.

Idem dicasi per Forza Italia e Fratelli d’Italia; anche uno zero virgola può tornare utile nel conteggio finale.

Alle europee si voterà col sistema proporzionale puro per cui la conta di ogni singolo partito sarà quella che farà fede e anche la consultazione regionale risentirà pesantemente di questo condizionamento.

Se, dunque, ci sarà l’accordo tripartito nel centrodestra, le liste civiche satellite, i cosiddetti “cespugli”, risulteranno non gradite perché destinate a sottrarre consensi ai partiti che vorrebbero invece poterli conteggiare per sè.

Diverso sarebbe se saltasse il banco del centrodestra e si determinasse una rottura tra Lega e Forza Italia.

In questo caso al partito di Salvini tornerebbero utili i “cespugli”, insieme ai Fratelli d’Italia, per spolpare definitivamente Forza Italia.

Nel Cuneese si era parlato di una lista civica a sostegno del candidato presidente Alberto Cirio, guidata dal sindaco uscente di Cherasco, Claudio Bogetti, ma probabilmente non se ne farà nulla. La ristrettezza dei tempi e l’ostracismo di Forza Italia ne rendono pressochè impossibile il varo.

Sulle spine anche la lista “Piemonte nel Cuore” di Gianluca Vignale, che non piace né a Forza Italia né a Fratelli d’Italia, ma che potrebbe tornare utile alla Lega in questo particolare frangente.

GpT

Загрузка...

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium