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Economia | 27 marzo 2019, 12:00

Abet, venerdì a Roma per richiedere la cassa: i lavoratori voteranno l'ipotesi di accordo

Il voto avverrà la prossima settimana. La bozza prevede il ricorso ad incentivi all'esodo, incentivi alla terziarizzazione e prepensionamento

Abet, venerdì a Roma per richiedere la cassa: i lavoratori voteranno l'ipotesi di accordo

Si sono chiuse nella serata di ieri, martedì 26 marzo, le assemblee con i lavoratori Abet dopo l’incontro tra azienda e sindacati sulla vertenza che riguarda 112 esuberi a Bra e nei poli logistici di Roma (che conta 5 lavoratori) e Reggio Emilia (4 dipendenti).

E’ stata abbozzata un’ipotesi d’accordo che prevede mobilità su base volontaria senza opposizione con incentivi differenziati, prepensionamenti e incentivi per chi accetterà la terziarizzazione. La terziarizzazione riguarda il polo logistico di Abet, specializzata nella produzione di laminato plastico: in questo ramo d’azienda sono coinvolti 58 lavoratori. L’azienda che prenderà quel ramo d’azienda è la Five Stars di Savigliano.

“Abbiamo messo dei paletti” – spiega Ugo Bigongiari della Uiltec – “Su tutele per i neo assunti e il superminimo che verrà mantenuto con il contratto della gomma-plastica.”

Venerdì si chiederà la cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione attivabile per un anno. Il Mise si pronuncerà sulla fattibile attivazione degli ammortizzatori sociali. L’accordo sarà votato la prossima settimana dai lavoratori.

Come dichiarato dall’azienda Abet investirà 30 nella costruzione di un nuovo capannone industriale a Bra che ospiterà una nuova linea di produzione (pressa ed impregnatrice fenolica), nella creazione di un nuovo reparto per la stampa digitale e nel rafforzamento di alcune consociate estere (soprattutto in USA, Germania e Cina).

Daniele Caponnetto

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