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Al Direttore | 28 marzo 2019, 14:48

“Bene lo sblocco ed il completamento delle grandi opere, ma non dimenticatevi dei fondi per la manutenzione ordinaria”

A sostenerlo è il consigliere provinciale Danna

“Bene lo sblocco ed il completamento delle grandi opere, ma non dimenticatevi dei fondi per la manutenzione ordinaria”

Dopo la recente visita del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del Ministro Toninelli, il nostro territorio ha ottenuto una risposta che aspettava da tempo circa la grande incompiuta Asti-Cuneo: i lavori per quanto concerne il primo lotto partiranno in estate, salvo imprevisti nelle relazioni tra Governo e Commissione Europea. Senza dubbio il completamento dell’opera in questione è fondamentale per la nostra provincia, per i nostri cittadini e per tutto il tessuto imprenditoriale che su di essa gravita e lavora, considerata la strategicità del collegamento ad oggi mancante: basti pensare che, come emerge da un calcolo effettuato dall’Associazione Trasportatori di Cuneo, l’interruzione della Asti-Cuneo crea ogni giorno ai trasportatori (e quindi di converso a molte realtà imprenditoriali) un danno per maggiori costi di gasolio di 300 mila Euro, quasi 100 milioni di Euro l’anno.

Tuttavia, posto che lo sblocco ed il completamento delle grandi opere devono essere la parola d’ordine dell’azione di questo Governo, non solo in Piemonte ma in tutta Italia, ci tengo a sensibilizzare i nostri rappresentanti territoriali dell’attuale maggioranza parlamentare circa la situazione emergenziale che la Provincia di Cuneo affronta ormai da anni per quanto concerne la possibilità di realizzare la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete viaria provinciale, che, non è un mistero, verte in condizioni critiche. Le risorse a disposizione del reparto viabilità della nostra Provincia per realizzare, ad esempio, le bitumature lungo le strade provinciali sono sufficienti per sopperire ad una minima parte delle criticità che sono presenti su tutto il nostro territorio, e questo a discapito dei cittadini e delle imprese che si trovano costretti a dover viaggiare su strade fortemente ammalorate e spesso non decorose. A ciò si aggiunga la mancanza di personale con la quale la Provincia si trova a convivere ormai da quasi 5 anni e colpisce l’ente in modo verticale, a partire dai cantonieri fino ad arrivare agli ingegneri che si occupano delle progettazioni.

Recentemente, poi, abbiamo appreso della soddisfazione di alcuni dei nostri rappresentanti territoriali in Parlamento circa lo stanziamento di circa 1 milione e 156 mila Euro alla Provincia di Cuneo per la messa in sicurezza di strade e dell’edilizia scolastica di competenza provinciale. Pur apprezzando lo sforzo compiuto dal Governo in tal senso, non posso che sottolineare l’assoluta inadeguatezza di tale somma a fronte del reale fabbisogno che la Provincia presenta anche solo per quanto riguarda la viabilità, senza considerare l’edilizia scolastica provinciale che, come noto, necessiterebbe di ingenti interventi. Inoltre occorre altresì sottolineare il fatto che a fronte dei circa 250 Milioni di Euro che il Governo ha stanziato per le province italiane, alla Provincia di Cuneo, che è la 4ª in Italia per estensione territoriale, la 2ª come numero di Comuni e la 29ª come numero di abitanti, è stato conferito davvero poco, se paragonato a quanto ottenuto da altri territori italiani ed a quanto incamerato lo scorso anno, ossia circa 2 milioni e 500 mila Euro.

Pertanto, senza intento di critica fine a se stessa, auspico che i rappresentanti territoriali dei partiti di Governo riescano a sensibilizzare l’esecutivo circa la situazione poc’anzi espressa, tenendo a mente che spesso le piccole - medie problematiche hanno ripercussioni su territori e vallate che già annoverano una serie di difficoltà, vedi la mancanza di servizi, che, considerate nel loro complesso, generano disagi di grande portata.

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