/ Sanità

Sanità | 30 marzo 2019, 12:50

Lettera aperta alla Direzione dell’ASL CN 1

Riceviamo e pubblichiamo

Lettera aperta alla Direzione dell’ASL CN 1

Sono una quasi sessantenne che fino all’anno scorso lavoravo in una multinazionale con filiale a Torino.

Faccio questa premessa per affermare che il cliente “censito” nella Filiale di Torino era visibile in tutte le filiali d’Italia e del mondo dell’azienda, questo grazie alla rete che collega i vari computer.

Negli ultimi tre anni ho dovuto accompagnare mia mamma 89enne a varie visite all’ospedale di Mondovì, all’ospedale di Cuneo, ed anche, purtroppo, al pronto soccorso dell’ospedale di Mondovì: tutto sotto l’ ASL CN 1.

Tutte le volte il medico che doveva visitare mia madre, evidentemente perché richiesto, formulava le solite domande:

Quando è nata ?

E’ allergica a qualcosa in particolare ?

E’ diabetica ?

Ha avuto gravidanze ? Aborti ?

Soffre di cuore ? Ha la pressione alta o bassa ? Se si quale pastiglie prende ?

Eccetera….

E le risposte le digitava su di un computer collegato in rete ( c’era il cavetto !!! ).

Ora mi chiedo: perché una visita deve durare 30 minuti di cui 15 per digitare domande e risposte che ci sono già?

Perché se mi dimentico di portare l’esito degli esami del sangue eseguiti nello stesso Ospedale 15 giorni prima gli stessi esiti non sono a disposizione dei medici ?

Non sarebbe possibile creare per tutti i pazienti una “cartella” sul server centrale , dove ogni volta vengano inserite solo le nuove informazioni ?

Anzi, questa “cartella” dovrebbe essere consultabile anche dal medico di famiglia visto che fa parte della stessa ASL !!!

La tecnologia va utilizzata, i computer possono aiutarci ad immagazzinare dati richiamabili in qualsiasi momento e da qualsiasi postazione collegata, non vanno utilizzati come macchine da scrivere !!!


Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium