/ Al Direttore

Che tempo fa

Cerca nel web

Al Direttore | 01 aprile 2019, 12:35

Cuneo, davvero "paradiso delle due ruote"? Qualche domanda da un nostro lettore

Riceviamo e pubblichiamo

Foto generica

Foto generica

Gentile Direttore,

in teoria, usufruire della bicicletta per spostarsi all'interno della cerchia urbana sarebbe una soluzione ottimale. In teoria, chi sceglie di farlo senza consumare idrocarburi, senza danneggiare l'aria, senza inquinare, avvalendosi il più possibile delle piste ciclabili esistenti, potrebbe candidarsi al titolo di "cittadino ideale".

In teoria... ma non è così, soprattutto a Cuneo. Tralasciando ogni commento sullo stato sempre più degradato del fondo stradale di tutte (ormai proprio tutte!) le strade cittadine e sul messaggio non certo positivo che esse trasmettono a livello di immagine del decoro urbano, bisogna purtroppo constatare che anche le piste ciclabili, in una città che ama definirsi un paradiso per le due ruote, non sono assolutamente migliori.

E' forse superfluo richiamare ancora una volta l'attenzione - tanto per citarne alcune - sulle ciclabili di corso Nizza (dove il transito è uno slalom continuo fra ostacoli, lavori, traslochi e... pedoni che incuranti dei vicini portici e degli ampi spazi di passaggio pedonale amano procedere a piedi sulla pista ciclabile, tenendosi oltretutto perfettamente al centro), di corso Giolitti (dove i recenti lavori hanno dato origine a un fondo da vero fuoristrada), dello stesso viale degli Angeli (dove la passeggiata ciclistica procede dolcemente fra salti, avvallamenti, buchi e intoppi vari).

Non dovrebbe in ogni caso essere superfluo parlarne, in attesa che venga prestata al problema la dovuta attenzione e venga assunta qualche urgente decisione al riguardo. In teoria.

Grazie,

Lettera firmata

Al direttore

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium