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Solidarietà | 02 aprile 2019, 15:57

Gruppo teatrale della Valle Po si esibisce a Torino per raccogliere fondi destinati alla mensa dei poveri della Parrocchia

Gli attori dell’Università popolare di Valle sul palco del teatro parrocchiale del Santissimo Nome di Maria, di via Guido Reni: “Ci ha colpito la disponibilità di questa Parrocchia, al servizio dei più bisognosi”

Un momento della commedia

Un momento della commedia

Trasferta torinese per gli attori del gruppo teatrale “Primi passi sul palcoscenico” dell’Università popolare della Valle Po.

Ad ospitare la commedia “Premiata ditta Felice Trapasso” il palcoscenico del teatro parrocchiale del Santissimo Nome di Maria, di via Guido Reni, a Torino.

Gli attori valligiani hanno raccolto con piacere l’invito, a sfondo benefico.

Con la nostra rappresentazione teatrale – spiegano dal gruppo – avremmo potuto contribuire ad una meritevole iniziativa, perché le offerte raccolte durante lo spettacolo erano destinate alla mensa dei poveri”.

Ogni domenica, infatti, la Parrocchia torinese allestisce il pranzo per persone bisognose e senza tetto, grazie proprio alle offerte raccolte e alla disponibilità di molte persone che si occupano della preparazione e della distribuzione dei pasti.

Una “gara di solidarietà”, dunque, alla quale ha partecipato anche il gruppo teatrale della Valle Po. ad assistere alla commedia un folto pubblico e, come confermano dalla Parrocchia, “la raccolta di fondi è stata sostanziosa, come in altre simili occasioni”.

Da Paesana, sede dell’Università popolare di Valle, giungono i ringraziamenti ai promotori dell’iniziativa, “per la fiducia nei nostri confronti, ma anche per averci dato la possibilità di dare il nostro piccolo contributo ad un’apprezzabile iniziativa”.

A colpire il gruppo teatrale è stata proprio “la disponibilità di questa Parrocchia, al servizio dei più bisognosi. – spiegano i referenti – Abbiamo deciso di rendere pubblica questa formula di ‘autofinanziamento’ attraverso spettacoli teatrali, che magari può essere uno spunto per altre realtà parrocchiali”.

Nicolò Bertola

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