/ Curiosità

Curiosità | 09 aprile 2019, 10:15

Il sogno di Flavio e Chiara, che dopo oltre 40 anni riaccendono il forno di Ostana: inaugurata la panetteria “Quel Po di Pan” (FOTO)

L’evento si è trasformato in una vera festa di paese, con un convegno durante la quale sono state presentate tutte le altre progettualità legate allo sviluppo del piccolo borgo alpino dell’Alta Val Po. La panetteria sorge in borgata Villa, all’interno del nuovo edificio comunale “Casa del Welfare alpino”

Alcuni momenti dell'inaugurazione di "Quel Po di Pan"

Alcuni momenti dell'inaugurazione di "Quel Po di Pan"

Dopo oltre quarant’anni, Ostana, siamo in Alta Valle Po, torna ad avere una panetteria.

Domenica scorsa (7 aprile) è stato infatti inaugurato “Quel Po di Pan”, così si chiama l’attività scaturita dal sogno di Flavio Appendino e della sua compagna Chiara Pautasso.

I due giovani, 32 anni lui, 24 lei, sono originari di Carmagnola ma, nel 2017, hanno coraggiosamente scelto di trasferirsi a vivere a Ostana, dove hanno voluto avviare questa attività.

“Si sono innamorati del piccolo borgo montano e della sua gente” spiega il sindaco di Ostana Giacomo Lombardo.

La panetteria sorge in borgata Villa, all’interno del nuovo edificio comunale “Casa del Welfare alpino”, una struttura che già si configura come nuovo modello di architettura alpina, progettata dal Politecnico di Torino e realizzata dal Comune grazie al bando “6000 campanili” indetto dal Ministero delle Infrastrutture.

“La comunità di Ostana – aggiunge il primo cittadino – prosegue nel suo cammino di crescita e può ora   contare anche su una panetteria. Dopo oltre quarant’anni sarà possibile gustare in paese pane, focaccia e biscotti freschi e a KM0”.

L’inaugurazione del nuovo forno in paese si è trasformata in una vera e propria giornata di festa per il paese, durante la quale sono state presentate tutte le altre progettualità legate allo sviluppo del piccolo borgo alpino dell’Alta Val Po.

“Abbiamo presentato – continua Lombardo – i nuovi scenari che si stanno aprendo nel paese e riflettere sulle nuove prospettive e possibilità del vivere in montagna”.

Nel Salone comunale si è articolato un convegno sui progetti “Ambornetti”, resort turistico autosufficiente con annesse attività agricole situato nell’omonima borgata a 1600 metri di altitudine e “Founç”, piccola borgata che si trasformerà in struttura ricettiva e infrastruttura culturale (ostello, biblioteca e mini-appartamenti attrezzati).

Spazio anche al Centro benessere, collocato in un edificio caratterizzato dall’autosufficienza energetica e dall’uso strutturale della pietra, e al “Monviso Institute”, situato al Serre Lamboi e destinato ad attività formative sul tema della sostenibilità.

È stato anche illustrato il futuro centro per lo Studio dei Fiumi Alpini di Ostana, struttura di ricerca nata dalla collaborazione tra Parco del Monviso e università piemontesi e recentemente finanziata dal progetto Interreg Alcotra “Terres Monviso”. E poi, ovviamente, l’intervento di Flavio Appendino con l’esperienza della panetteria “Quel Po di Pan”.

Tante le autorità e le rappresentanze istituzionali intervenute: insieme al sindaco Lombardo – tra gli altri - v’erano Mario Anselmo, presidente dell’Unione montana del Monviso, Paolo Allemano, consigliere regionale, Monica Ciaburro, deputato e sindaco di Argentera, Marco Bussone, presidente nazionale Uncem, Lido Riba, presidente Uncem Piemonte e Gianfranco Marengo, presidente del Parco del Monviso.

“È stata una giornata molto lunga – il commento di Flavio e Chiara affidato alla pagina Facebook della panetteria - ma davvero speciale! Ringraziamo tutti gli amici e chi sta apprezzando il nostro progetto, anche chi è venuto da distante nonostante la giornata uggiosa”.

Domenica la coppia ha ricevuto anche l’omaggio di Enrico Crespo, che ha realizzato l’insegna, rigorosamente intarsiata in legno, della panetteria.

Nicolò Bertola

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium