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Al Direttore | 12 aprile 2019, 20:13

"Quando parliamo di sanità, non dovremmo neppure usare la parola pubblicità, perchè la salute non è un bene da vendere"

Riceviamo e pubblichiamo dall'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri

Immagine di repertorio

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Da quando la legge Bersani ha abolito l’autorizzazione preventiva degli ordini professionali alla pubblicazione del messaggio “pubblicitario”, abbiamo assistito a una proliferazione incontrollata su giornali, televisioni, web o cartelloni per strada di messaggi che promettono anche in campo sanitario sconti, offerte o altre prestazioni mirabolanti.

Sono ormai quotidiane le segnalazioni nel nostro territorio di professionisti che violano le norme sull’informazione in medicina e odontoiatria , portando il pubblico a confondere una prestazione medica con l'acquisto di un qualsiasi bene di consumo. Il fenomeno è particolarmente pericoloso perché spesso induce il cittadino a chiedere trattamenti non necessari o scorretti, o perché irretiti da messaggi particolarmente aggressivi o perché mal informati.

Quando parliamo di sanità, non dovremmo neppure usare la parola pubblicità, perchè la salute non è un bene da vendere, ma una condizione da preservare.

I pazienti non sono consumatori, e non devono diventare clienti.

Le regole però ci sono, e sono chiare: il messaggio non può avere “carattere promozionale o suggestionale”, al contrario deve rispettare “dignità, indipendenza, onore della professione; l’informazione deve essere accessibile, trasparente, rigorosa e prudente, fondata sulle conoscenze scientifiche acquisite e non deve divulgare notizie che alimentino aspettative o timori infondati o, in ogni caso, idonee a determinare un pregiudizio dell’interesse generale”.

Per questo motivo il nostro Ordine ha stilato un documento, disponibile sul sito istituzionale www.omceo.cuneo.it, in cui vengono illustrate le linee guida per una corretta pubblicità per cliniche, ambulatori, studi odontoiatrici e in generale medici e i riferimenti legislativi, giurisprudenziali e deontologici.

Ciò permetterà ai colleghi di propagandare la propria attività senza incorrere in sanzioni da parte dell’ Ordine, e quindi al cittadino di ricevere informazioni corrette in un campo così delicato come quello della salute.

Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri

Files:
 linee guida informazione sanitaria CUNEO (206 kB)

lettera firmata

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