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Attualità | 12 aprile 2019, 17:25

Nuovo CdA per l'UBI Banca: tra i consiglieri, anche i cuneesi Ferruccio Dardanello e Francesca Culasso

Oggi (12 aprile) l'assemblea di Bergamo, nella quale è stato eletto il nuovo gruppo di amministratori; Ferruccio Dardanello: "Essere all'interno del CdA UBI è sì una grande responsabilità, ma anche un'opportunità da non perdere"

Nuovo CdA per l'UBI Banca: tra i consiglieri, anche i cuneesi Ferruccio Dardanello e Francesca Culasso

Si è tenuto questa mattina (venerdì 12 aprile) a Bergamo l'assemblea dei soci di UBI Banca. Tra le importanti decisioni assunte dal consesso, spicca senza dubbio la nuova nomina degli amministratori per il prossimo triennio.

Una sola lista ha presentato candidature, quella che ha visto riuniti il Sindacato Azionisti UBI Banca, il Patto dei Mille e la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, e che ha raccolto il 98.9% dei voti.

Di seguito la composizione del nuovo Consiglio di Amministrazione:

Letizia Maria Brichetto Arnaboldi Moratti (Presidente)

Roberto Nicastro (Vice Presidente)

Victor Massiah (Consigliere delegato)

Ferruccio Dardanello, Pietro Gussalli Beretta, Silvia Fidanza, Paolo Bordogna, Osvaldo Ranica, Letizia Bellini Cavalletti, Paolo Boccardelli, Alessandro Masetti Zannini, Alberto Carrara, Monica Regazzi, Francesca Culasso, Simona Pezzolo De Rossi (Consiglieri).

Chiaro, insomma, il ruolo fondamentale che la nostra provincia ha giocato all'interno dell'assemblea, oltre a quello che giocherà in futuro vista la presenza dei rappresentanti del territorio Dardanello (presidente della Camera di Commercio di Cuneo) e Culasso (direttrice del Dipartimento di Management dell'Università di Torino).

"Questo importante istituto di credito ha una lunga storia nel territorio cuneese - ha sottolineato Dardanello a seguito dell'incontro - e possiede le caratteristiche e la sensibilità per accompagnare lo sviluppo di questa nostra grande terra. Essere all'interno del CdA UBI è sì una grande responsabilità, ma anche un'opportunità da non perdere per continuare a sviluppare il "modello Cuneo" e tutto il nord est".

redazione

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