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Cronaca | 13 aprile 2019, 14:18

A Revello l’allarme per la (simulata) esondazione del Po: in campo più di 100 persone, tra Protezione civile e Alpini della Taurinense (FOTO)

In atto l’esercitazione “Prove di soccorso”. Sulla collina del paese in atto una ricerca disperso; lungo il Grande Fiume invece rilievi aerofotogrammetrici con i droni, misurazioni e manovre dei nuclei alpinistici. Presso gli impianti sportivi allestito il Centro operativo comunale. Il sindaco Mattio ha seguito in prima persona tutti gli interventi

Le immagini dell'esercitazione

Le immagini dell'esercitazione

L’allarme è scattato stamattina intorno alle 7.

A Revello si è simulata l’esondazione del fiume Po, nell’ambito dell’esercitazione di Protezione civile “Prove di soccorso”.

L’attività addestrativa ha coinvolto le unità di Protezione civile dell’Associazione nazionale Alpini (Revello, Barge, Envie, Racconigi, Rifreddo, Verzuolo), la squadra di Protezione civile comunale di Revello, la Croce verde Saluzzo, l’unità di Protezione civile Ana del Primo raggruppamento, con la squadra alpinistica, la squadra specializzata in trasmissioni e la squadra droni (in paese anche l’Ana della Valle di Susa), l’Università di Genova, il 32esimo Genio Gusattori e il Secondo Reggimento, entrambi della Brigata alpina Taurinense.

Nel piazzale antistante la bocciofila è stato allestito il Cento operativo comunale, all’interno del quale sono state coordinate tutte le operazioni.

LA RICERCA DISPERSO

Sulla collina del paese è stata messa in atto una ricerca disperso, che ha coinvolto sia le unità di Protezione civile che le squadre alpinistiche, impiegate nei terreni più impervi. Alle operazioni di ricerca e, soprattutto, di recupero del ferito (una persona caduta su una falesia di roccia) hanno preso parte anche i militari del Secondo Reggimento Alpini.

Il ferito è stato recuperato e la simulazione si è conclusa con il trasporto a valle.

LE ATTIVITA’ SUL FIUME PO

Nei pressi delle “Colonie”, lungo il fiume Po, al confine con Martiniana Po, squadre alpinistiche, Esercito, studenti e docenti dell’Università di Genova hanno svolto – ognuno per il ramo di propria competenza – diverse attività.

Il nucleo alpinistico dell’Ana della Valle di Susa ha allestito una teleferica, già utilizzata in molteplici interventi per il trasporto di persone e di materiale: gli operatori si sono messi al lavoro, con corde, fettucce, moschettoni e discensori.

Lungo il Po, invece, i militari hanno effettuato una ricognizione dell’alveo; l’Università di Genova ha portato a termine i rilievi per la ricostruzione in 3D del ponte lungo la Provinciale 26, in modo da ricostruirne un modello, utile in futuro per eventuali nuovi sopralluoghi, specialmente in caso di alluvione.

Dopo mezzogiorno, complice una tregua delle precipitazioni piovose, è stato fatto decollare un drone, piotato dagli operatori specializzati dell’Ana (gli stessi che hanno svolto i rilievi sul ponte Morandi), che ha svolto rilievo aerofotogrammetrico lungo l’asta del Grande Fiume. Un lavoro importante, i cui dati verranno elaborati dall’Università genovese, e che permetterà di capire – in caso di piene del Po (e con nuovi rilievi) – i terreni erosi dalla furia dell’acqua.

Nell’ambito dell’esercitazione, invece, è stato inscenato il crollo del ponte che collega Revello e Martiniana Po: ecco quindi che – in questo caso – i rilievi “dall’alto” sono stati compiuti per capire dove posizionare un ponte “Bailey” provvisorio, che sarebbe stato montato dagli uomini del Genio.

Più di 100 gli operatori sul territorio coinvolti nell’esercitazione. A coordinare il Centro operativo comunale Denis Cravero, dell’ufficio tecnico comunale, mentre il sindaco Daniele Mattio, responsabile della prova, ha seguito in prima persona tutti gli interventi.

L’esercitazione, dopo la pausa pranzo (i pasti sono stati preparati e serviti dagli uomini della Protezione civile revellese) continuerà del pomeriggio.

Domattina (domenica) alle ore 11, il Comune di Revello conferirà il prestigioso riconoscimento della cittadinanza onoraria alla Brigata alpina Taurinense.

Nicolò Bertola

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