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Cronaca | 13 aprile 2019, 14:27

Sommariva del Bosco, gioia e commozione all’intitolazione del Largo dedicato ai carabinieri Alessandro Borlengo e Giorgio Privitera (FOTO)

La cerimonia si è svolta nella mattina di sabato 13 aprile alla presenza di autorità e vertici dell’Arma provinciale

Sommariva del Bosco, gioia e commozione all’intitolazione del Largo dedicato ai carabinieri Alessandro Borlengo e Giorgio Privitera (FOTO)

Da oggi (sabato 13 aprile), il Largo antistante la Stazione Carabinieri di Sommariva del Bosco porta il nome dell’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Alessandro Borlengo e del carabiniere Giorgio Privitera, morti in servizio a causa di un tragico incidente stradale in borgata San Martino a Bra.

Emozionante lo scoprimento della targa in marmo, posta a memoria dei caduti, avvenuta alla presenza dei famigliari e la successiva benedizione del Cappellano militare della Legione Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta, don Cosimo Monopoli.

Dopo la preghiera alla Virgo Fidelis, recitata dal Vice Brigadiere Gaetano Virga, sopravvissuto allo schianto in cui persero la vita Borlengo e Privitera in quel tragico venerdì 23 marzo 2018, è stata deposta una corona di alloro al sottile suono del “Silenzio”.

Il primo a prendere la parola è stato il Prefetto di Cuneo, Giovanni Russo, avvinto da emozioni contrastanti: “C’è tristezza e dolore per quel terribile evento che ha strappato le vite dei due Carabinieri, colpendoci tutti nel profondo. Ma questa giornata va vissuta anche con gioia e speranza nel futuro, perché con questa intitolazione la comunità di Sommariva vuole manifestare la sua riconoscenza ai due Carabinieri per l’attività a servizio di questo territorio. Riconoscere le doti umane che loro avevano è il suggello di un legame stretto che ci sarà per sempre e nessuno potrà dimenticare”.

Quindi, il Prefetto ha ringraziato il Comune ospitante per l’iniziativa, invitando le nuove generazioni ad ispirarsi al silenzioso eroismo della rettitudine. Nel corso del suo intervento, il sindaco del Comune alle porte del Roero, Matteo Pessione, ha voluto sottolineare il profondo legame di collaborazione e di rispetto della comunità nei confronti dell’Arma dei Carabinieri.

Per il primo cittadino, il ricordo dei due militari costituisce un momento di doverosa riconoscenza per il loro esempio di valori, legalità e di incondizionata dedizione. Una testimonianza di fedeltà alle Istituzioni che ogni giorno anima tutti i Carabinieri che operano, grazie alla forte vocazione territoriale dell’Arma, in tutto il territorio e che costituiscono i “vicini di casa” di ogni comunità. Particolarmente significativo l’intervento del Comandante Provinciale di Cuneo, Colonnello Rocco Italiano che, nel richiamare lo stretto legame tra l’Arma e la cittadinanza, ha espresso riconoscenza al sindaco ed alla sua Amministrazione: “Una comunità che ha scelto di non dimenticare due Carabinieri umili e generosi, che hanno donato la vita nell’adempimento del servizio. Solo il fato ha strappato questi due giovani all’amore delle loro famiglie ed alla grande “famiglia” dell’Arma che non dimentica e che segue i famigliari dei suoi figli”.

Un discorso rotto dalla commozione di un Comandante che sente viva la responsabilità del proprio personale e prova orgoglio per i suoi militari schierati, in servizio e per quelli che non ci sono più, ma presenti oggi più che mai nei ricordi di chi li ha conosciuti e di chi li conoscerà passando da questo Largo. La conclusione del Colonnello Italiano è una preghiera rivolta ai suoi uomini, ma che riguarda tutti: “Cerchiamo di essere utili ed all’altezza di quei due ragazzi nel nostro vivere quotidiano. Facciamo in modo che non siano morti invano”.

La lettura delle toccanti righe scritte da Marta, la fidanzata di Giorgio Privitera, ha scaldato i cuori ed una giornata non proprio primaverile. Nei loro discorsi, tutte le autorità hanno espresso vicinanza ed affetto ai parenti delle vittime, stringendosi poi in un caldo abbraccio.

Alla cerimonia, che ha coinvolto una larga fetta di popolazione, hanno preso parte anche il Questore provinciale, Emanuele Ricifari, una rappresentanza della Compagnia Carabinieri di Bra guidata dal Capitano Roberto Di Nunzio e delle locali Stazioni, tra cui quella locale, comandata dal Maresciallo Maggiore Angelo Montuori. Nella circostanza, hanno voluto far sentire il proprio affetto anche il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Massimiliano Pucciarelli, accompagnato dal Comandante del Gruppo Bra, Capitano Diego Tatulli ed i rappresentanti dei presidi di Polizia Municipale, tra cui il Commissario braidese Sergio Mussetto. Presenti, inoltre, delegazioni dell’Associazione nazionale dei Carabinieri, di varie associazioni militari di ex combattenti, Alpini, esponenti della Protezione Civile e sindaci dei Comuni limitrofi, famosi per la diffusa solidarietà sociale e per l’attaccamento ai valori di giustizia e legalità. 

Silvia Gullino

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