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Attualità | 14 aprile 2019, 18:18

Alla vigilia del suo 67esimo “compleanno” la Taurinense riceve “il miglior regalo che si potesse avere”: la cittadinanza onoraria di Revello (FOTO)

La cerimonia di consegna del riconoscimento stamane. Il generale di Brigata Davide Scalabrin ha ricevuto la pergamena con la cittadinanza onoraria dalle mani di un emozionato sindaco Daniele Mattio: “Siete una risorsa al servizio del Paese, sempre in prima linea nei soccorsi alle popolazioni in caso di calamità naturali”

Alcuni momenti del conferimento della cittadinanza onoraria

Alcuni momenti del conferimento della cittadinanza onoraria

Sulle note dell’Inno di Mameli, intonato dai piccoli (e bravi) alunni della scuola dell’infanzia di Revello si è aperta, stamane (domenica) la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria alla Brigata alpina Taurinense.

Un momento importante per la nostra comunità” ha detto – visibilmente emozionato – Daniele Mattio, sindaco del paese. I militari della Taurinense sono giunti in Val Po ieri (sabato) per l’esercitazione “Prove di Soccorso”, che li ha visti impegnati su più fronti: la ricerca di un disperso in collina, le ricognizioni sul Po, dove è stata simulata l’esondazione e il coordinamento all’interno del COC, Centro operativo comunale.

Siamo legati alla cultura del nostro territorio – ha aggiunto il primo cittadino – e ognuno, per il proprio compito, ha una spassionata voglia di sentirsi utile e di aiutare gli altri.

Noi Amministratori ci siamo trovati spesso, in caso di calamità, a dover intervenire e per noi il volontariato della Protezione civile è indispensabile: uomini e donne che passano le notti sotto la pioggia con un badile in mano, che sorvegliano ponti e strade.

Persone che non hanno paura di sporcarsi le mani in situazioni a volte molto rischiose”.

Mattio ha tracciato un “bilancio” dell’esercitazione di ieri: “Una giornata preziosa, per formare i volontari. Una giornata di scuola molto importante grazie all’impegno di tutti e grazie alla bellissima collaborazione tra soggetti civili e militari”.

Poi, la Taurinense: “Sono onorato di avere qui oggi presenti tante autorità. Gli Alpini rappresentano un esempio concreto di solidarietà per i valori civili e la Brigata Taurinense è una risorsa al servizio del Paese, con la lunga esperienza nelle missioni di pace internazionali, sempre in prima linea nei soccorsi alle popolazioni in caso di calamità naturali”.

Tra Revello e gli Alpini c’è un forte legame, che dura da secoli.

Qui – ha ricordato Mattio – risiedeva il generale Romolo Mosca Riatel, Medaglia di bronzo al Valore Militare nella guerra italo-turca del 1910 e medaglia d’argento al Valor Militare nella Grande Guerra del ’15-’18. Morto nell’ospedale militare di Torino nel settembre del 1918, riposa nel nostro cimitero.

Molti uomini appartenenti alla Brigata Taurinense ed al corpo degli alpini sono caduti nelle Guerre mondiali, compiendo il loro dovere nei confronti della Patria e contribuendo alla nascita della nostra Repubblica. Tra le file della Taurinense v’erano tanti giovani revellesi. Il gruppo Alpini di Revello ha oltre 90 anni di storia ed è molto attivo nel tessuto del paese.

La Brigata Alpina Taurinense è una grande unità dell’Esercito italiano, dipende dal Comando delle Truppe alpine ed ha il suo quartier generale a Torino. Vanta una lunga esperienza nelle missioni internazionali e nel soccorso delle popolazioni coinvolte in conflitti.

Svolge anche un’importante opera di bonifica degli ordigni esplosivi sul territorio nazionale ed offre un contributo essenziale finalizzato al presidio del territorio cittadino e nazionale”.

In prima fila, ad ascoltare le parole di stima e riconoscenza del sindaco, il generale di brigata Davide Scalabrin, comandante della Taurinense. È stato lui a ricevere la pergamena con il prestigioso riconoscimento della cittadinanza onoraria.

Domani celebreremo il 67esimo ‘compleanno’ della Brigata – le sue parole – e il miglior regalo che potevo avere come comandante della Brigata è sicuramente la cittadinanza onoraria. Sono veramente felice per questo.

I primi impegni dei nostri Alpini non sono stati sulle Alpi, ma in Africa: in Abissinia, in Libia. Poi in Italia, nella Prima Guerra Mondiale, in Russia nel secondo conflitto mondiale, con le situazioni drammatiche che ricordiamo ancora oggi. Poi, finita la Seconda Guerra Mondiale, nacque la Taurinense.

Gli abitanti di Revello e parte della Brigata hanno già dimostrato la loro opera nelle alluvioni che ci sono state. All’estero facciamo ancora queste attività.

Oggi la leva non fa sì che ci sia più questo legame cosi forte tra la Provincia di Cuneo e le Unità alpine, ma sappiate che continua ad esistere, in maniera diversa. Adesso il soldato che non è nato a Revello diventa abitante di questo paese. Quel legame che prima era innato ora si costruisce giorno per giorno.

Un legame che si traduce nel cercare di soccorrere la popolazione in caso di calamità: ci stiamo sempre di più avvicinando alla Protezione civile. Abbiamo delle squadre di soccorso che sono pronte in sei ore a intervenire su tutto l’arco alpino, come per la mareggiata in Liguria.

Siamo pronti a intervenire e aiutare la popolazione di cui siamo parte per cercare di alleviare i problemi che ogni giorno le calamità ci pongono. Ricordatevi che la Taurinense è parte di Revello!”.

Questa è una bella giornata di festa – ha commentato a margine Giovanni Russo, prefetto di Cuneo – e il tempo di ieri si è rivelato essere ben speso. Il passato neanche troppo passato, con i suoi eventi, ha creato problemi piuttosto importanti. La cittadinanza onoraria è un riconoscimento meritato: gli Alpini costituiscono parte del tessuto del nostro Paese. Suggella il rapporto e il legame che già c’era, ma che da oggi è ancora più forte”.

Nicolò Bertola

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