/ Attualità

Che tempo fa

Cerca nel web

Attualità | 14 aprile 2019, 15:30

Riparte a Fossano lo spazio 0 tra residenze artistiche e la casa di quartiere

Presentato il progetto Performing Lands di Mirabilia che animerà lo spazio al Foro Boario

Riparte a Fossano lo spazio 0 tra residenze artistiche e la casa di quartiere

È stato presentato venerdì 12 aprile “Performing Lands” il progetto triennale di residenze artistiche di Ideagorà che tornerà nello spazio di piazza Foro Boario.

Un ritorno perché di Spazio 0 si era già parlato un paio di anni fa, ma poi erano mancate le condizioni per proseguire. L’area, infatti, è stata realizzata per usi legati all’agricoltura e si doveva trovare una soluzione tecnica che consentisse di far decollare davvero lo spazio attraverso un uso più trasversale.

Individuata la soluzione da qualche settimana a spazio 0 hanno iniziato a frequentare lo spazio compagnie internazionali in creazione. C’è stata la Compagnie du Chaos, del franco brasiliano Rafael De Paula, la francesce Léa Le Grand del Kollectiv Lapso Circ e proprio ieri sono arrivati gli spagnoli di Compañia Altagama. Nei prossimi mesi potremo vedere il Collettivo Effe, Tom Campbell con i suoi laboratori aperti al pubblico, Rasposo, il Duo 22 centimetri e Veronica Capozzoli.

E tra artisti che mai hanno calcato i palcoscenici fossanesi nell’ambito di Mirabilia, alcuni sono davvero dei graditi ritorni: la residenza è proprio questo, la bellezza di veder crescere uno spettacolo nuovo di un artista cui in qualche modo si è legati. Rafaela Da Paula sul palo cinese, le acrobazie di Léa sui palloni giganti o quelle di Veronica Capozzoli con le sedie, prima di essere spettacolo, richiedono anni di lavoro, confronto con tecnici, registi, specialisti, drammaturghi, pubblico. Tutto questo è la residenza: è quel momento in cui l’artista studia, elabora, prova e offre al pubblico un diamante grezzo, trasformabile in spettacolo solo con l’aiuto di tutti.

Spazio 0 nell’idea di Fabrizio Gavosto deve diventare entro 12 mese una via di mezzo tra una casa di quartiere e un teatro, un luogo dove entrare liberamente, sedersi, farsi una tazza di tè caldo, leggere il giornale e, intanto, vedere le prove di un artista. Un luogo della comunità, aperto a tutti e, soprattutto, aperto alle idee.

“Mirabilia non è solo una serie di spettacoli, ma è un laboratorio di creazione che è la componente essenziale. In questo modo potremo davvero dire che durerà tutto l’anno. È stato faticoso. Con grande fatica lo spazio 0 non sarà più destinato a mercato, ma abbiamo approvato una delibera di giunta con l’autorizzazione fino a settembre, ma quello che ho scritto alla Regione Piemonte è un impegno a mettere a disposizione lo spazio per tre anni per Mirabilia in collaborazione con le atre realtà del territorio mantenendo il legame con l’agricoltura. Ora la sfida è a Ideagorà per riempirlo di contenuti” ha detto il sindaco Davide Sordella.

“La sfida è uscire dalla città per lavorare in spazi pubblici. Il nostro obiettivo è che diventi un incrocio tra una casa di quartiere e un laboratorio per le arti performative. Lo spazio è in una zona della città dove abitano persone molto diverse tra loro: giovanissimi, immigrati, anziani e quindi è una grande opportunità per lavorare con il territorio. C’è la scuola materna che potrà in questo modo avere un luogo dove fare i suoi spettacoli, ci sarà la rassegna Folle d’Europa e soprattutto uno spazio dove entrare mentre gli artisti provano, sedersi su un divano, riposarsi, leggere il giornale”.

Per realizzare tutto questo ci sono diverse idee, compresa quella della cogestione con altre realtà del territorio. Si userà Trello per consultare il calendario, sia per prenotare lo spazio, sia per essere aggiornati su cosa vi accade.

Ideagorà lancia anche un appello ai fossanesi: “Se avete un divano, una poltrona, una piantana che non vi servono più portatecele, serviranno ad allestire lo spazio nel migliore dei modi, anche un frigorifero per tenere le bibite in fresco. E tanti giornali perché serviranno per i laboratori di Tom Campbell”.

Lo spazio 0 si presta molto alla danza, che fino ad oggi non aveva un palco ideale. L’obiettivo è quello di entrare a far parte del circuito di danza di Piemonte dal vivo creando una rete che ha lo spazio 0 al centro” ha concluso Gavosto.

Agata Pagani

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium