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Eventi | 14 aprile 2019, 17:15

Con la mostra “Orizzonti” riapre i battenti palazzo Muratori-Cravetta a Savigliano

Al via la mostra che racconta l'evoluzione del paesaggio in Granda dal Rinascimento alla modernità. Sarà visitabile fino al 30 giugno

Alcuni scatti dell'inaugurazione della mostra

Alcuni scatti dell'inaugurazione della mostra

Dopo oltre due anni dalla sua rimessa a nuovo, palazzo Muratori-Cravetta ieri, sabato 13 aprile, riapre i battenti.

Prende infatti il via nella seicentesca dimora la mostra “Orizzonti. L’evoluzione del paesaggio nella provincia di Cuneo dal Rinascimento alla modernità”: mutamenti che vengono raccontati in sette sezioni tematiche, dalle tele dei maestri del ‘500 agli scatti di Google Earth.

Curata dagli storici dell'arte Laura Facchin e Luca Mana, la mostra offre circa 40 opere pittoriche provenienti da musei, chiese e collezioni private piemontesi. A queste si affianca un progetto fotografico ideato da “Camera-Centro italiano per la fotografia” sul ruolo che proprio la fotografia assume in relazione al paesaggio dopo la rivoluzione digitale degli anni '90.

L’esposizione è organizzata da Fondazione Artea e Regione Piemonte in collaborazione con il Comune di Savigliano e “Camera–Centro Italiano per la Fotografia”, con il contributo di Fondazione CRC e Fondazione CRT.

I dettagli sulla mostra sono stati illustrati in una conferenza stampa nel Municipio di corso Roma, ha cui hanno preso parte – tra gli altri – il Presidente di Fondazione Artea Marco Galateri di Genola e l'assessore regionale alla cultura Antonella Parigi.

“Palazzo Cravetta – ha affermato Galateri – aveva bisogno di un incoraggiamento per iniziare un'attività espositiva e museale, e abbiamo pensato a questa mostra. Il paesaggio è un elemento che ci sta molto a cuore. Ci auguriamo che “Orizzonti” possa contribuire a incoraggiare gli amministratori e i cittadini tutti a preservare le tante bellezze del nostro territorio”.

I curatori Laura Facchin e Luca Mana hanno spiegato quale sia la filosofia alla base di “Orizzonti”.

“Al visitatore che percorre le sale – hanno detto – vengono presentate le evoluzioni della rappresentazione dei centri urbani della nostra provincia dal Rinascimento al Barocco, le vedute e i paesaggi così come sono state restituiti dai maestri nel “secolo dei lumi”, per poi passare a scoprire come era il territorio agli occhi dei viaggiatori romantici, l’affermarsi del gusto neogotico, fino al divisionismo e al racconto delle mutazioni che nel secondo dopoguerra portarono la Granda a cambiare volto”.

“L'esposizione – hanno aggiunto Facchin e Mana – si propone di sensibilizzare il pubblico sulla corretta gestione del paesaggio, raccontando come la qualità della vita sia proporzionale a una gestione del suolo efficiente ed efficace”.

“Questa mostra – ha commentato Antonella Parigi – testimonia l’importante lavoro svolto dalla Fondazione Artea sul territorio anche attraverso importanti sinergie con enti culturali piemontesi come Camera e diventa occasione per scoprire le sale seicentesche di Palazzo Muratori Cravetta”.

“Orizzonti” sarà visitabile fino al 30 giugno: il venerdì e il sabato dalle ore 14.30 alle 18.30, la domenica e i festivi dalle 10.30 alle 18.30. Il costo del biglietto intero è di 5 euro, 3 euro il ridotto.

Per maggiori informazioni, www.fondazioneartea.org.

redazione

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