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Attualità | 15 aprile 2019, 16:00

Dopo 180 giorni, chiuso il Centro di accoglienza gestito dalla Croce Rossa di Cuneo

Sono stati 4554 i pernottamenti e 180 le persone che ne hanno usufruito, di cui 9 donne, tra italiani, africani, rumeni, pakistani, iracheni. Un grande lavoro per i volontari e una grande solidarietà da parte di molte attività commerciali e aziende

Immagine di repertorio

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Stamattina ha chiuso, dopo 180 giorni, il Centro di accoglienza per i senza fissa dimora di Cuneo. Gestito dalla Croce Rossa, si trova in via Bongioanni e qui, in tutti questi mesi di stagione fredda, hanno trovato ospitalità per la notte, potendosi rifocillare e fare una doccia, 180 persone, di cui 9 donne.

In totale i pernottamenti, su un totale disponibile di 6300, sono stati 4554. Aperto dalle 22.30 alle 7.30 della mattina successiva, il centro ha visto impegnati i volontari della Croce Rossa, che si sono alternati in 360 turni di servizio, dando assistenza e supporto a persone di tante nazionalità. Non solo italiani, ma anche rumeni, africani di diverse provenienze, pakistani e iracheni.

In media sono state ospitate 26 persone per sera, su una disponibilità totale di 35 posti letto.

Paolo Signoretti, presidente della Croce Rossa cittadina, evidenzia come sia stato uno sforzo importante, in cui tanta è stata la solidarietà ricevuta. "Ci tengo a ringraziare la Granda Zuccheri e l'acqua Sant'Anna. Poi i bar di Cuneo, dal Cuba al Sillano, Il Corso, l'Edelwaiss, il Piccadilly e il Cit ma bel, che ci hanno dato, ogni sera, l'invenduto, con il quale siamo riusciti a soddisfare le esigenze degli ospiti".

Signoretti evidenzia anche la collaborazione operativa da parte dei volontari dell'associzione CRIVOP, che hanno dato un grande supporto nella copertura dei servizi, così come hanno fatto i volontari della papa Giovanni. "Importante, nella gestione di qualche criticità, anche l'operato di Polizia e carabinieri, che sono sempre intervenuti in modo tempestivo tutte le volte che li abbiamo chiamati. In particolare, è capitato di dover respingere persone in evidente stato di alterazione: per regolamento non sono ammesse al centro e a volte è stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine per gestirli. Un grazie anche al 118".

Signoretti ha inoltre sottolineato come sia stata tanta la generosità della popolazione, che ha dato in particolare vestiario. "I volontari danno supporto su tanti fronti - ha concluso. Ogni esigenza di queste persone viene ascoltata, recepita e, quando possibile, risolta".

Barbara Simonelli

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