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Scuole e corsi | 15 aprile 2019, 21:03

L’IIS “S. Grandis” incontra Alfonso Della Corte e il suo progetto sugli albini del Malawi

Durante il suo viaggio Alfonso prende coscienza di come in alcune parti dell'Africa gli albini siano a volte emarginati e addirittura vittime di rapimenti e uccisioni, a causa della forte credenza alle superstizioni

L’IIS “S. Grandis” incontra Alfonso Della Corte e il suo progetto sugli albini del Malawi

L'8 aprile, presso la sala Falco della provincia di Cuneo, Alfonso Della Corte, fotoreporter salernitano, ha condiviso con gli studenti dell'IIS “S. Grandis” di Cuneo la sua esperienza in Malawi e la sua "Africa bianca".

Il fotografo durante i suoi lunghi viaggi in Africa, e in Malawi in particolare, ha incontrato e conosciuto numerosi albini e, colpito dalla loro condizione e situazione, ha deciso di approfondire e studiare questo fenomeno. Nel corso dell’incontro Della Corte ha raccontato ciò che lo ha spinto a realizzare il suo nuovo libro fotografico, stampato e prodotto a sue spese, senza l'aiuto di una casa editrice: "Africa bianca-il mio viaggio in Malawi", volume frutto di una grande e appassionata ricerca.

Nel suo corposo volume di 544 pagine racconta e trasmette la realtà del Malawi e le sue particolarità. In Malawi scopre la presenza di un numero consistente di malawitani albini, da qui il titolo 'Africa bianca'. Sono loro i protagonisti delle sue fotografie. La scelta stilistica dell'autore è infatti rigorosamente in bianco e nero, per mettere in risalto il contrasto e quindi rendere i ragazzi albini i soggetti principali senza alcuna interferenza, che potrebbe risultare dai colori caldi e accesi dell'Africa.

Durante il suo viaggio Alfonso prende coscienza di come in alcune parti dell'Africa gli albini siano a volte emarginati e addirittura vittime di rapimenti e uccisioni, a causa della forte credenza alle superstizioni.

Le parti del corpo di adulti e bambini albini vengono infatti vendute per essere utilizzate come feticci e per preparare “pozioni magiche”. Il commercio illegale dei loro corpi infatti è ancora causa dei frequenti rapimenti e delle tante morti albine insieme agli effetti del sole sulla loro pelle.

Il cocente sole africano colpisce la loro fragile epidermide provocando ustioni e formazione di melanomi, che potrebbero essere prevenute se solo si potessero utilizzare e comprare medicinali o creme adatte.

L’albinismo è inoltre causa di gravi problemi alla vista dovuti alla mancanza di melanina e ad alterazioni della retina, problemi che potrebbero essere in parte risolti se si disponesse anche solo di occhiali da sole. Qui entra nuovamente in gioco Alfonso, che ha appunto realizzato il libro fotografico per divulgare ad un vasto pubblico la realtà di un paese in difficoltà, per aiutare un suo amico albino, professore malawitano,a proseguire i suoi studi, e soprattutto per raccogliere i fondi attraverso i quali creare punti farmaceutici che distribuiscano gratuitamente le medicine e altri prodotti necessari agli albini bisognosi.

Questo è ciò che Alfonso Della Corte ha voluto trasmettere a noi ragazzi, quanto sia necessario non giudicare al primo sguardo, quanto sia importante informarsi e, soprattutto, ci ha fatto capire che forse i nostri problemi sono meno gravi di quanto pensiamo.

Alfonso ha citato due frasi che ci hanno particolarmente colpito, la prima è questa: “Il problema delle menti chiuse è che hanno la bocca aperta”, per dirci che è importante essere curiosi ed è importante parlare dei problemi ma prima bisogna conoscerli; la seconda frase, in lingua Chewa,una delle lingue del Malawi dice: “Dziko Ndi Anthu” cioè “La terra è degli uomini” per dire che anche se ci sono problemi che sembrano non riguardarci, in realtà ci devono interessare perché noi uomini abbiamo il potere e il dovere di rendere la vita più facile agli altri tutte le volte che possiamo farlo.

All’incontro,organizzato dalle Professoresse Giusy Sculli, Adriana Beltramone e Lara Tomatis, hanno partecipato anche Sergio Tallone, rappresentante del Lions Club di Fossano e provincia granda, club da sempre sensibile ad iniziative a favore della prevenzione dell’ipovisione e della cecità e Bruno Maestrelli, presidente della Federottica Cuneo. L’incontro, infatti, rientra in un progetto che coinvolge gli allievi del corso Ottico del Grandis, unico in provincia, e che prevede in futuro la realizzazione di occhiali con lenti solari da inviare, tramite Alfonso, in Malawi.

comunicato stampa

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