/ Cronaca

Cronaca | 16 aprile 2019, 18:01

Bastia Mondovì, tecnico morì durante i lavori in galleria: assolti dall’accusa di omicidio colposo tutti gli imputati

L’infortunio avvenne nel marzo 2013

Foto generica

Foto generica

Quel 22 marzo 2013 il tecnico esperto Silvio Antonelli, 61 anni di Fossombrone, stava spruzzando il cemento (spritz beton) con una pompa nella galleria del cantiere in località Isola, Bastia Mondovì. Ma qualcosa accadde e una consistente porzione di cemento si staccò e colpì Antonelli, uccidendolo.

Il tribunale di Cuneo ha assolto, perché il fatto non sussiste, M.M., di Dronero, amministratore dell’impresa affidataria dei lavori, A.C. di Monastero Vasco, direttore e coordinatore della sicurezza, P.L., amministratore della ditta di Massa Carrara per la quale lavorava la vittima e M.P. consulente della stessa impresa, che sarebbe stato “direttore di fatto” del cantiere, P.C., amministratore di un’altra impresa genovese appaltatrice, imputati per omicidio colposo.

Secondo l’accusa, che aveva chiesto la condanna a 18 mesi di reclusione, gli imputati avrebbero dovuto correttamente valutare la possibilità di rischio di un eventuale distacco dovuto all’eccessiva massa di beton anche in assenza di una rete che avrebbe dovuto costituire una armatura metallica.

Come hanno fatto invece notare tutti i difensori, non ci furono carenze nel controllo, nella formazione e nelle dotazioni in materia di sicurezza nel cantiere.

La disgrazia sarebbe invece dovuta al comportamento della vittima stessa. Alcuni testi avevano riferito che Antonelli, con alle spalle una esperienza di anni nella stessa mansione, quel giorno avendo fretta di finire il lavoro, avrebbe operato in modo differente da tutte le altre volte. Un aspetto che nella ricostruzione dell’accusa, secondo i legali, non fu approfondito adeguatamente.

Monica Bruna

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium