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Speciale elezioni | 16 aprile 2019, 09:30

Sul palco del teatro Magda Olivero di Saluzzo i 96 candidati a sostegno di Mauro Calderoni: “Solo insieme si può guardare al futuro” (FOTO e VIDEO)

Platea stracolma per la presentazione ufficiale delle liste che appoggiano la ricandidatura del sindaco uscente. Nel suo discorso, interrotto da una lunga serie di applausi, le citazioni a Papa Francesco, Aldo Moro ed Enrico Berlinguer. Non sono mancate le “stoccate” al centrodestra: “‘Il coraggio di fare’. Di fare che? Non serve alcun coraggio, serve una buona squadra”

Le liste presentate ieri sera al teatro Magda Olivero e alcuni momenti della serata (Copyright Targatocn.it)

Le liste presentate ieri sera al teatro Magda Olivero e alcuni momenti della serata (Copyright Targatocn.it)

La platea del teatro civico “Magda Olivero” non è bastata per accogliere – ieri sera – i partecipanti alla serata di presentazione delle liste elettorali a sostegno del sindaco uscente della Città, Mauro Calderoni, che il 26 maggio si riproporrà al giudizio degli elettori.

Questa è una serata di festa, la nostra festa. – ha detto Carlo Ravazzi, presidente di “Insieme si può”, l’associazione che raggruppa 5 delle 6 liste che sostengono Calderoni – Eccoci qui, ci presentiamo: finalmente la Città può conoscere i candidati”.

96 CANDIDATI PER 6 LISTE

96, che salgono a 97 con Mauro Calderoni, i candidati. 53 uomini, 43 donne. “Tre liste – dirà Ravazzi – hanno parità di genere, con 8 uomini e 8 donne”. Tra i candidati la statistica regala anche il dato sulle professioni più rappresentate: 17 impiegati, 9 insegnanti, 9 studenti, 7 pensionati, 5 avvocati, 5 commercianti e 5 casalinghe, 4 artigiani, 4 medici, 2 veterinari e 3 geometri.

IL CANDIDATO PIU’ GIOVANE E IL CANDIDATO PIU’ ANZANO

Alessandro Provera è in assoluto il candidato più giovane: 18 anni compiuti il 10 aprile: per accogliere la sua candidatura è stato posticipato di qualche giorno l’inizio della raccolta delle firme. Sul versante “opposto”, Antonio Pasero, 74 anni, è il candidato più anziano.

 

PAPA FRANCESCO, MORO E BERLINGUER NEL DISCORSO DI CALDERONI

Dopo le presentazioni dei vari candidati (daremo notizia in un articolo a parte di tutti i nomi dei componenti delle liste), sul palco è salito “il condottiero”, come lo chiamerà Ravazzi, Mauro Calderoni.

Tre le citazioni nel suo discorso, interrotto da una lunga serie di applausi. Papa Francesco (“La verità è mite, la verità è silenziosa, la verità non è rumorosa. Con le persone che cercano soltanto lo scandalo, che cercano soltanto la divisione, l’unica strada da percorrere è quella del silenzio”), Aldo Moro (“Una politica che non si rinnovi con le cose che cambiano, che non sappia collocare ed amalgamare nella sua esperienza il nuovo che si annuncia, il compito ogni giorno diverso, viene prima o poi travolto dagli avvenimenti, viene tagliato fuori dal ritmo veloce delle cose che non ha saputo capire ed alle quali non ha saputo corrispondere”) ed Enrico Berlinguer (“Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno”).

“VE LO CONFESSO: SONO DEL PD”

Permettetemi di confessarvi – ha detto Calderoni - una cosa che aleggia da tempo e non vorrei uscisse poi all’improvviso mettendovi in imbarazzo. È una cosa grave. Inconfessabile. Preferisco essere io a dirvelo poiché continuano a circolare voci non controllate: ebbene sì, sono del PD e non l’ho mai nascosto quindi non comprendo tutti sti pruriti di chi mi rinfaccia la cosa.

Sono del PD ma sono anche un gran rompiballe ed ho l’enorme difetto di dire sempre quel che penso. E penso che i partiti si devono occupare di politica generale mentre nei comuni e sui territori ci si organizza nel modo più efficace ed opportuno”.

GLI ATTACCHI AL CENTRODESTRA

Calderoni, di fronte alla platea stracolma, non si è sottratto al confronto, sferrando qualche “stoccata” alla compagine avversaria del centrodestra.

Chi si candida in alternativa a noi non ha memoria. – ha detto - Rispetto a Saluzzo non hanno prodotto che critiche spesso pretestuose, ma mai, mai una proposta, frequentando anche poco i consigli comunali ed essendo spesso assenti da commissioni ed impegni istituzionali. Non a caso gli elementi più attivi delle minoranze si sono defilati, mentre altri fanno avanti e indietro dalla politica.

Chi si oppone a noi ha retto la Regione ha tagliato servizi, scavato una voragine nei conti. bloccato infrastrutture strategiche. Tutti costoro ancora dicono prima il Piemonte... Quale? Quando? Come?

C’è un impasto di banalità e rancore che vizia la quotidianità. Parole d’ordine vuote. Anche a Saluzzo. Leggo lo slogan ‘Il coraggio di fare’. Di fare che? Non serve alcun coraggio per fare l’ordinario. Serve piuttosto una buona squadra di politici e di tecnici e nessuna improvvisazione: noi abbiamo valorizzato i dipendenti migliori e siamo una squadra competente ed affiatata”.

IL PROGETTO DI ACCOGLIENZA DEGLI STAGIONALI

Non poteva mancare un riferimento al PAS, Progetto Accoglienza stagionali, con il dormitorio temporaneo al Foro Boario.

I bisogni vanno affrontati e non strumentalizzati. – ha detto Calderoni - Qui siamo al paradosso che alcuni di coloro che assumono stagionali africani in privato, in pubblico dicono: ‘Non li vogliamo!’

Qui non si tratta di buonismo o accoglienza indiscriminata, ma di senso di responsabilità. La nostra frutticultura ha bisogno di questa manodopera e quindi l’intera economia del saluzzese.

I contratti africani sono il 43% del totale. Per fortuna la grandissima parte delle aziende sono più avanti di quelle forze politiche che sostengono di rappresentarle. I 2/3 degli stagionali sono ospitati in azienda e tra quelle che hanno usufruito del PAS oltre 60 hanno contribuito volontariamente alle spese. Questo è buonismo? Questo è favorire l'invasione? O non è piuttosto questo il vero buon senso?

“SERVONO TEMPO, PASSIONE, COMPETENZA, VISIONE E UMILTA’”

Per amministrare, oggi, servono tempo, qualcuno di noi ha sacrificato il lavoro, rimettendoci denaro, e a volte gli affetti; passione, il sindaco è l’unico pagato, poco e male: non è per soldi che si fa tutto questo; competenza, perché non ci sono più margini di manovra e noi siamo riusciti a portare a Saluzzo oltre 20 milioni di euro; visione, perché l’ordinaria amministrazione può permetterci di gestire una serena decadenza, ma non può fornire stimoli per il futuro e umiltà, perché ci sono programmi europei, nazionali, regionali che basta seguire”.

L’ISOLA PEDONALE DEL CENTRO CITTA’

Calderoni, nel suo discorso, ha poi toccato un altro tassello sul quale, con ogni probabilità, si giocherà la campagna elettorale: l’isola pedonale del centro cittadino.

Vogliamo riaprire – ha detto - il centro alle auto quando tutto il mondo, tranne Trump, lavora contro il cambiamento climatico? Non mi pare un’idea geniale”.

“BISOGNA CAPIRE CHE IL MONDO CAMBIA VELOCEMENTE”

Non serve il coraggio di fare quindi. Serve la volontà di capire che il mondo cambia velocemente e che non possiamo arroccarci nella conservazione. Dobbiamo cambiare continuamente anche noi.

Servono senso di responsabilità e una strenua difesa di un sistema valoriale minimo, fatto di diritti e di doveri. Di questo ha bisogno Saluzzo. E questo costa impegno e sacrificio perché occorre essere netti e spesso la nettezza scontenta qualcuno, crea frizioni, allontana conoscenti ed amici.

Opponiamo alla narrazione triste e cupa che la Lega sta dispiegando in tutto il Paese, ed anche a Saluzzo, la nostra rete di relazioni personali, di impegno civile, di volontariato civico nelle istituzioni, nell’associazionismo, nelle professioni, nella scuola: c’è un mucchio di brava gente che fa un sacco di belle cose”.

“SALVIAMO SALUZZO DA UNA DERIVA CHE TRASCINA TUTTO VERSO IL BASSO”

La politica è confronto e, se si è capaci, compromesso possibilmente alto. Per gli scontri invece sono sufficienti i duelli: una pistola a me ed una a te. Chi sopravvive ha ragione.

I laboratori del programma ci hanno permesso di analizzare problemi e prospettive della nostra città e di incontrare moltissime persone, gruppi ed associazioni che hanno camminato poi con noi in questi anni. Nessuno è rimasto indietro.

Noi viviamo la politica come impegno quotidiano e sappiamo che decidere costa a livello umano, di rapporti, ma crediamo che alla fine ne valga la pena. Infatti ci ritroviamo qui dopo 5 anni.

Da qui possiamo ripartire per garantire un futuro che esiste solo insieme. Un futuro felice per la nostra comunità, costruito attraverso il coinvolgimento di tante amiche e tanti amici che possono e vogliono dare un contributo affinché Saluzzo si salvi da questa deriva generale che trascina tutto verso il basso.

Abbiamo garantito coesione sociale, creato sviluppo, intercettato risorse nuove ed importanti, rafforzato i servizi e le politiche di area vasta.

Tutto questo senza mai dimenticare la quotidianità perché l’attenzione che dedichiamo ad una semplice buca è sempre stata la stessa che dedichiamo alla costruzione di un piano strategico.

Abbiamo lavorato tanto e fatto molto. Tutto questo andrà raccontato nel dettaglio, anche per smontare le piccole polemiche di tutti coloro che hanno sempre e solo criticato, spesso senza fare una proposta, che fosse almeno concreta se non costruttiva.

Amministrare è diventato molto più complesso di quando abbiamo iniziato e ce lo diciamo spesso. Il clima politico è rovente. Questi continui attacchi pieni di menzogne non aiutano certamente”.

“SI VOTA PER UNA PERSONA, NON PER UN PARTITO”

‘Si vota per una persona e non per un partito, per un’idea e non per un’ideologia, per il futuro e non per il passato’.

Restiamo uniti. Restiamo insieme. Perché solo insieme si può resistere al decadimento della politica. Solo le persone, tante persone insieme, possono reggere l’urto di questa campagna elettorale permanente che sta spingendo il Paese verso un’infinita tristezza.

A chi cerca potere offriamo servizio! Siamo 97 e c’è posto per tutti nella Saluzzo che vogliamo, perché non inseguiamo poltrone, ma ci prendiamo cura della nostra comunità. E basta con questo miscuglio di cattivismo e pauperismo di maniera, misti ad approssimazione politica. Basta con la rivendicazione della volgarità come schiettezza e della brutalità come sincerità.

Qui, nella vita reale, i problemi sono drammaticamente concreti. E mentre i politici quelli grandi costruiscono le loro fortune sulla rabbia della gente, noi qui in basso, dobbiamo trovare soluzioni a problemi che non compete a noi risolvere, capire come indirizzare le nostre comunità, evitare che chiudano servizi e che aziende delocalizzino.

Poi ci sono tante risorse e tanti progetti su cui lavorare per la nostra città, ma quelle come ho già detto sono cose belle e facili che faremo insieme, divertendoci anche. Purché restiamo fermi e compatti sui due elementi fondanti citati prima: rispetto delle regole e difesa dei diritti.

Solo insieme quindi si può guardare al futuro. Prima la comunità. Prima Saluzzo!

Poi, la standing ovation del pubblico presente in sala che, di fatto, apre ufficialmente la campagna elettorale delle liste di “Insieme si può” (oltre a quella dei Moderati) che scenderanno in campo per la riconferma dell’attuale sindaco Mauro Calderoni.

Nicolò Bertola

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