/ Attualità

Che tempo fa

Cerca nel web

Attualità | 17 aprile 2019, 17:31

Harp, la grande arpa che “esplode” nella ex sagrestia di Sant’Ignazio, vince il premio Matteo Olivero 2019

L’ opera dell’artista colombiano Santiago Reyes Villaveces è in fase di realizzazione presso la ditta RBB Mobili di Brossasco. Un’opera che coinvolge il territorio mettendo al centro uno strumento simbolo dell’artigianalità locale. Sarà visitabile dal 26 aprile, giorno inaugurale di Start/ storia e arte a Saluzzo

Santiago Reyes Villaveces nella Sagrestia di Sant'Ignazio

Santiago Reyes Villaveces nella Sagrestia di Sant'Ignazio

Con l’opera Harp che si ramificherà nella Sacrestia dell’ex-chiesa di Sant’Ignazio, tra le grandi guardarobe in legno, ante e cassetti aperti, l’artista colombiano Santiago Reyes Villaveces (Bogotá 1986) è il vincitore della 41° edizione del Premio Matteo Olivero, organizzato  dalla Fondazione Bertoni, collocato  all’interno di Start/storia e arte a Saluzzo al via il 26 aprile con un calendario di eventi fino al 26 maggio.

L’opera che si preannuncia di grande impatto scenico, colma di simbologie e rimandi culturali è in fase di costruzione a Piasco nei laboratori RBB di Brossasco, dove l’artista sta lavorando in team con la squadra di artigiani del mobilificio.

Sarà poi collocata nella sagrestia dell’ex chiesa di Sant’Ignazio, ammirabile  dal 26 aprile, giorno di inaugurale di Start.

Il progetto Harp realizzato in collaborazione col compositore Nicolás Jaramillo e il musicologo Daniel Villegas Velez è stato scelto all’unanimità  tra 41 opere di altrettanti artisti di sedici  nazionalità che si sono sfidati sul tema dell’edizione 2019 “l’origine” nel senso di manufatto primario, matrice  (in dialogo con il tema di Start *Carattere).

Il Premio chiedeva progetti originali per valorizzare la suggestiva ex Sacrestia,  accessibile dal corridoio del  municipio. L'artista colombiano è il vincitore del concorso per averla saputa interpretare in modo innovativo e poetico "con un’opera che affonda le proprie radici nella storia dei Gesuiti e capace di trattare una tematica complessa, come quella del colonialismo, in modo lirico e originale” ha decretato la giuria internazionale composta da Chrissie Iles, curatrice del Whitney Museum di New York, Nicola Ricciardi, direttore artistico di OGR Torino, Arturo Demaria, consigliere della Fondazione Bertoni, Roberto Giordana, vicedirettore generale della Fondazione Cr Cuneo e Stefano Raimondi, curatore del Premio.

"Allo stesso tempo Harp interagisce con le tradizioni di Saluzzo quali la musica e l’artigianato e si presenta nella sua monumentalità come un corpo capace di interagire con lo spettatore”.

Cosa è Harp?  E’ la costruzione di una copia  dell' antica arpa Tópaga (1680) che va a occupare lo spazio architettonico della Sacrestia, dove il design dello strumento è deformato attraverso l'uso di una struttura ellittica con due ponti focali.

Usando i cassetti aperti, le finestre e la struttura fisica della Sacrestia come scatole di risonanza, Harp diviene un’arpa poliarchica, un flusso di frequenze storiche e architettoniche che mirano a destabilizzare la storia d’origine. “Nel 1725, l'ordine dei Gesuiti inaugurò la Sacrestia della Chiesa di Sant'Ignazio a Saluzzo. Lo stesso anno, il gesuita José Gumilla dirigeva una delle più ambiziose espansioni territoriali alla conquista delle Americhe nella regione di Orinoquía del Nuovo Regno di Granada, una regione contigua condivisa oggi da Colombia e Venezuela. La pratica della musica europea polifonica è stata uno degli strumenti principali utilizzati dai Gesuiti per trasmettere il sistema dei valori europei durante questo periodo di espansione e di evangelizzazione delle Americhe. Tra gli strumenti utilizzati per organizzare i processi di colonizzazione territoriale, culturale e sensoriale, l’arpa si distingueva per la sua portabilità e semplicità strutturale”.

Harp utilizza i numerosi cassetti e armadietti della Sacrestia, aprendoli e rendendoli sonori, facendo cassa di risonanza la sala stessa. In collaborazione con il compositore Nicolás Jaramillo un brano musicale verrà eseguito all'inaugurazione da parte di un coro. Cantando con la bocca dentro i cassetti aperti, gli artisti usano la vibrazione delle loro voci per far risuonare le corde nello spazio.

 

La produzione dell’opera è in collaborazione con la  RBB Mobili di Brossasco.

Per informazioni: http://startsaluzzo.it/.  START con l’hashtag #Start19 su Facebook @StartSaluzzo. Sito: www.saluzzoturistica.it

vilma brignone

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium