/ Attualità

Che tempo fa

Cerca nel web

Attualità | 17 aprile 2019, 19:24

Sopralluogo “aereo” con un drone per il potenziamento del segnale di telefonia mobile a Castellar

In arrivo un nuovo ripetitore della “Wind Tre” da posizionare su un terreno di proprietà comunale. Il prosindaco Demarchi: “Entrerà in funzione entro la fine dell’anno, o forse anche prima”

Alcune fasi del sopralluogo

Alcune fasi del sopralluogo

Da sempre, per Castellar, Municipio della Città di Saluzzo, la copertura del segnale di telefonia mobile è un problema non indifferente. Le criticità maggiori si hanno anche per ciò che riguarda la rete internet 3G, indispensabile per poter navigare sul web attraverso l’uso degli smartphone.

A metà febbraio circa, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Mauro Calderoni e dal prosindaco Eros Demarchi aveva richiesto alla “Wind Tre Spa” di potenziare il segnale di telefonia mobile.

Ne era seguito un incontro, il 28 febbraio scorso, dove l’operatore si era detto disponibile a valutare un intervento per migliorare la ricezione del segnale in paese.

Come? Attraverso la realizzazione di una nuova stazione radio da posizionare in un terreno di proprietà comunale, a Castellar. L’accordo è stato raggiunto e, proprio oggi, la “Wind Tre” ha già effettuato un sopralluogo, mediante anche l’utilizzo di un drone, sulla zona dove dovrà sorgere il nuovo ripetitore.

Indicativamente – spiega il prosindaco Demarchi – il ripetitore entrerà in funzione entro la fine dell’anno, o forse anche prima.

La parte che impegnerà più tempo sarà quella necessaria per la trattativa con gli uffici al fine di raggiungere l’accordo per utilizzo dell’area.

Poi, tre mesi saranno necessari saranno per l’ottenimento delle autorizzazioni, e successivamente si potrà partire con i lavori.

Di certo la fusione con Saluzzo ha contribuito a velocizzare l’iter e, soprattutto, è stata fondamentale per far prendere in considerazione le nostre richieste. Siamo giunti ad un accordo in due mesi, mentre prima della fusione abbiamo cercato di far sentire la nostra voce per due anni.

Dal momento che gli uffici chiuderanno la convenzione, o il contratto, massimo 6 mesi e il ripetitore sarà operativo: un lasso di tempo che potrebbe ridursi a 4 o 5 mesi.

I tempi di realizzazione saranno indicativamente brevi, ed è previsto l’utilizzo dell’elicottero”.

Nicolò Bertola

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium